Roma – Si è concluso il Consiglio dei Ministri in cui si è dato il via alla discussione sulla prossima Finanziaria ed il ministro per la solidarietà sociale Paolo
Ferrero ha dato qualche anticipazione sulle cifre di cui si è parlato.

Si tratta, secondo quanto dichiarato da Ferrero, d una manovra da 10 miliardi di euro che deriveranno da tagli alle spese e dall’extragettito: non ci saranno, quindi, nuove entrate.

Il Ministro, comunque, ha reso noto che quella di questa mattina è stata una riunione “interlocutoria”, perché “la Finanziaria si definirà nella prossima settimana”: “E’
stata una discussione come al solito – ha precisato – a volte serena, in altri momenti più animata”.

Ferrero – Ci attendono, quindi, altri giorni movimentati e Ferrero ha chiarito che le richieste di Rifondazione Comunista non cambiano: “Io ho proposto le nostre emergenze – ha spiegato il
ministro per la solidarietà sociale – in primo luogo la redistribuzione dei redditi anche compensando con l’armonizzazione delle rendite. Poi il piano casa e l’aumento della spesa
sociale a partire dagli anziani”. Sul fronte casa, inoltre, Ferrero ha ribadito che si tratta della “prima priorità, a cominciare subito con un decreto a settembre per far fronte agli
sfratti”.

Damiano – Al termine del Cdm, anche il ministro del lavoro Cesare Damiano si è detto soddisfatto per l’esito della riunione: “C’è l’impegno del governo ad approvare entro i tempi
della Finanziaria l’intero protocollo sul welfare” ha affermato, aggiungendo: “Il bicchiere per me è sempre mezzo pieno, sono ottimista per natura”.

De Castro – Il ministro delle politiche agricole Paolo De Castro, intanto, ha reso noto che la Finanziaria sarà composta anche da un decreto legge e due disegni di legge collegati: “Uno
dei collegati sarà sul welfare, l’altro per gli altri settori”, ha spiegato De Castro e Damiano ha aggiunto che “il collegato sul welfare verrà approvato entro l’anno, nei tempi
della Finanziaria”.