Festa dei tartufi di Capizzi, in Sicilia, sui Nebrodi

Festa dei tartufi di Capizzi, in Sicilia, sui Nebrodi

Capizzi, la città del tartufo dei Nebrodi
di Maurizio Ceccaioni

Tuber Micheli, dove sei? Non vi impressionate del nome, perché non stiamo cercando una persona, ma più semplicemente un fungo. Ma non porcini o galletti, pioppini e ovoli, bensì uno di quelli che si sviluppano sotto terra. Funghi ipogei chiamati volgarmente tartufi.

Già, proprio quei sassolini bitorzoluti, lisci o con escrescenze, chiari o molto scuri, che a odorarli pare che sprigionino esalazioni gassose, ma danno tanto piacere al palato. Specie se trattati in modo adeguato e con il rispetto dovuto, lavati rapidamente con acqua corrente e asciugati, per non far perdere loro le caratteristiche organolettiche, e abbinati al piatto giusto.

Per il suo sviluppo predilige terreni molto calcarei, poveri, con ghiaia e ciottoli. Vive in simbiosi con le radici di piante e si lega bene a quelle della famiglia delle Fagaceae (lecci, faggi, rovere, roverella, farnia, cerro, castagno), Betulaceae (betulla, carpino nero, nocciolo, ontano), salicacee (salice, pioppo, salicone), Oleaceae (tiglio, fontanesia e orniello, chiamato ‘albero della manna’).

Si raccolgono un po’ dovunque in Italia, anche se quello più citato nelle cronache gastronomiche è principalmente il Tuber Magnatum Pico o ‘Bianco d’Alba’, il vero re dei tartufi. Tanto per capire di cosa stiamo parlando, sul mercato al 10 ottobre era prezzato 300 euro all’ettogrammo (cioè 3mila €/kg), per pezzatura media di 20 grammi (dati: Il Borsino del Tartufo 2018-www.tuber.it).

Ma oggi vogliamo scendere più a Sud, per parlare di qualcosa meno pregiato, ma che dà pur sempre un valido apporto organolettico a primi piatti e pietanze.

Leonardo Giuseppe Principato Trosso, sindaco di Capizzi

L’area interessata è il Parco dei monti Nebrodi, oltre 85 mila ettari di boschi, pascoli e laghetti d’alta quota sulla costa tirrenica della Sicilia, nella provincia di Messina. Capizzi sta lì in mezzo, a 1100 m slm nell’interno dell’Isola, tra boschi di querce, orniello, faggi, sughere. Ad amministrarla oggi, il sindaco Leonardo Giuseppe Principato Trosso.

Qui ogni anno verso la fine di ottobre, Capizzi si trasforma da “città presepe” a città del tartufo. Perché nel suo centro storico si festeggia il Tartufo dei Nebrodi con la sagra denominata ‘Il tartufo tra i sapori d’autunno’.
Giunta alla sesta edizione, la nacque nel 2013 sotto l’amministrazione guidata dall’allora sindaco Giacomo Leonardo Purrazzo per valorizzare e promuovere il territorio e quest’anno si svolgerà sabato 20 e domenica 21 ottobre.

In programma, laboratori del gusto, degustazioni, visite guidate, mostra mercato dei tartufi e dei prodotti tipici della zona.
La scoperta dei tartufi in questi boschi, molto conosciuti in particolare per i funghi porcini, è relativamente recente e risale a poco meno di 10 anni fa. Qui si trovano tartufaie a macchia di leopardo, con la presenza dello scorzone o tartufo nero estivo (Tuber aestivum), quello nero invernale che matura con la neve (Tuber brumale), il tartufo nero ordinario (Tuber mesentericum) e il cosiddetto bianchetto (Tuber borchii).
Per ora nessuna traccia del tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum) e del tartufo bianco (Tuber magnatum), ma i presupposti perché siano presenti ci sono tutti. C’è solo da trovarli.

Per info: https://www.facebook.com/sagratartufocapizzi/

 

Il tartufo tra i sapori d’autunno’ – Capizzi

PROGRAMMA

Sabato 20 ottobre

Alle 10 – Centro storico
Apertura mostra mercato dei sapori d’autunno

Alle 10 – Ex Collegio di Maria
Apertura mostra artigianato locale

Alle 10,30 – Piazza Macelli
Apertura del campo di tiro con arco tradizionale

Alle 10,30
Escursione “Alla ricerca del Tartufo”

Alle 10,30 – Palazzo Russo Larcan
Visita piano Nobile arricchito dall’esposizione delle creazioni di Angela Chiara Cernuto a cura della FIDAPA di Capizzi

Alle 12,30
Street Art: Estemporanee lungo il percorso della sagra degli Artisti Capitini

Alle 17
Spettacolo Folkloristico a cura del “Gruppo folk Capitium”

Alle 22,30 – Piazza San Giacomo
Francesco D’Aleo tour live 2018 “Festa di Piazza”

Domenica 21 ottobre

Alle 9
Trekking nel cuore del Parco dei Nebrodi – Riscoprendo gli antichi sentieri dei carbonai nel bosco della Tassita

Alle 10 – Centro storico
Apertura mostra mercato dei sapori d’autunno

Alle 10 – Piazza Matrice
Intrattenimento Musicale a cura di Nino Scaminaci e Salvatore Costa

Alle 10,30 – Ex Collegio di Maria
Apertura mostra artigianato locale

Alle 10,30 – Piazza Macelli
Apertura del campo di tiro con arco tradizionale

Alle 10,30 – sala conferenze Palazzo Russo Larcan
Seminario di studio e ricerca “La via Jacobea in Sicilia”

Alle 10,30 – Palazzo Russo Larcan
Visita piano Nobile arricchito dall’esposizione delle creazioni di Angela Chiara Cernuto a cura della FIDAPA di Capizzi

Alle 12,30
Street Art: Estemporanee lungo il percorso della sagra degli Artisti Capitini

Alle 13 – Piano superiore ex Collegio di Maria
Laboratorio del gusto a cura dei laboratori DAC con la partecipazione straordinaria della Chef Bonetta Dell’Oglio

Alle 14
Gruppi Siciliani lungo le vie del centro storico: Angelo Daddelli e i Picciotti-Tango Disìu musiche dei porti con Francesco Maria Martorana e Roberta Sava voce-I Sicani con Totò Fundarò-Giampiero amato Sicilia Canta e cunta – Nino Nobile

Alle 16 – sala conferenze Palazzo Russo Larcan
“Storia del Tartufo in Sicilia, prospettive e attualità” a cura di Coldiretti Messina

Alle 17
Spettacolo Folkloristico a cura del “Gruppo folk Capitium”

Alle 21 – Piazza Matrice
Spettacolo musicale dei gruppi siciliani

Viva il Tartufo e Capizzi.

Maurizio Ceccaioni
Newsfood.com

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