Una “MagnaCarta” del mangiar buono, sano e rispettoso dell’ambiente. Così, con un gioco di parole, AIAB e Carta hanno chiamato il decalogo che presenteranno a “L’Altra Campagna”, la
Festa nazionale del Biologico che si svolgerà dal 13 al 15 luglio a Grottammare (AP), nelle Marche, con la collaborazione del comune di Grottammare e la Provincia di Ascoli Piceno.
“1. Scegli i prodotti biologici: L’agricoltura biologica favorisce un’economia equa, tutela l’ambiente e la salute del consumatore”, è il primo dei “Comandamenti” che l’amante del cibo
salutare, gustoso e rispettoso dell’ambiente, deve rispettare. La MagnaCarta verrà letta durante la cena bio, Venerdì 13.

Durante la Festa si svolgeranno anche due importanti incontri pomeridiani: l’AIA (venerdì alle 17.30), sulla difesa della terra e della buona tavola; e IL CORTILE (sabato alle 17.30),
sulle comunità e la tutela del territorio.

E poi, il mercato, con il meglio della produzione biologica picena e italiana, presentazioni di libri, cocktail e bio-party in spiaggia. Non mancherà il teatro con “Storie di scorie” di
Ulderico Pesce, e la musica con il concerto di Frankie Hi Ngr . Partecipate!

Per maggiori informazioni sull’iniziative e sul programma, visitate www.laltracampagna.org, dove troverete i contatti per alloggiare a Grottammare durante la Festa del Bio, in hotel, Bed &
Breakfast o campeggi.

MagnaCarta del mangiar bene

1. Scegli i prodotti biologici:
L’agricoltura biologica favorisce un’economia equa,
tutela l’ambiente e la salute del consumatore.

2. Scegli i prodotti tradizionali:
Il cibo legato al territorio favorisce la conoscenza
e la valorizzazione del ruolo dell’agricoltura, anche in aree “marginali”.

3. Scegli i prodotti di stagione:
Produrre cibo secondo i cicli naturali e senza forzature
riduce l’impatto produttivo degli alimenti sull’ambiente.

4. Scegli i prodotti che risparmiano acqua e energia:
La produzione del cibo deve essere fatta tenendo in debito conto
non solo parametri economici, ma anche il corretto uso delle risorse.

5. Acquista nelle aziende agricole:
La vendita diretta consente di lasciare al contadino
un maggiore valore aggiunto nella commercializzazione del cibo,
di avere una migliore qualità del cibo e di costruire nuovi legami sociali.

6. Riduci i chilometri dal luogo di produzione a quello di consumo:
Il trasporto del cibo è spesso in funzione solo d’interessi economici.
Il trasporto del cibo ne riduce la qualità e ha un pesante impatto sull’ambiente.

7. Scegli i prodotti di imprese che tutelano il lavoro buono:
Il cibo è buono se è ottenuto da lavoratori che vedono soddisfatte
le proprie esigenze e le proprie condizioni lavorative.

8. Favorisci la biodivesità ed evita ogni prodotto Ogm:
L’omologazione del cibo è dannosa per l’agricoltura,
per l’ambiente e per la salute.

9. Premia la trasparenza nelle informazioni:
La migliore forma di garanzia sulla qualità del cibo è data
dalla trasparenza delle imprese impegnate nella sua produzione.

10. Scegli le confezioni biodegradabili:
I contenitori sono, purtroppo, parte del cibo che acquistiamo.
La qualità del cibo passa anche per le su forme di presentazione.

In poche parole, scegli la società della convivialità e della decrescita felice

www.aiab.it