Festival Internazionale della Gastronomia di Mougins 2016

Festival Internazionale della Gastronomia di Mougins 2016

LES ETOILES DE MOUGINS ”Festival Internazionale della Gastronomia”
Si è chiusa con grande  successo anche per il 2016, l’undicesima edizione del Festival Internazionale della Gastronomia di Mougins, piccola e splendida cittadina a pochi chilometri da Cannes,  in Costa Azzurra.

In netto anticipo rispetto alla programmazione abituale,  il borgo storico ha rinnovato, il 10, 11 e 12 giugno, l’appuntamento annuale con oltre cento chef provenienti  da Francia, Inghilterra, Brasile, Italia, Grecia, Libano, Marocco, Ucraina e tanti altri Paesi, con l’obiettivo di  sviluppare e promuovere attraverso la gastronomia e l’arte di vivere, i punti di forza del suo territorio e della riviera francese.

Chef stellati a Mougins 2016

Chef stellati a Mougins 2016

Direttamente da Parigi: lo chef del Mandarin Oriental, Thierry Marx, per  la gioia dei 30.000 visitatori che hanno potuto apprezzarne oltre al talento e alla lunga esperienza professionale, anche la  dedizione alla causa sociale.

Due stelle Michelin e numerosi  altri riconoscimenti internazionali, l’ospite d’onore si è reso particolarmente popolare con la generazione più giovane come Presidente di giuria del Concorso internazionale “Les Espoirs de Mougins”.
I cinque sensi,  filo rosso dell’edizione 2016, hanno dato vita a una manifestazione unica nel suo genere, un vero e proprio spettacolo a cielo aperto: tre giorni di esibizioni  nei diversi settori gastronomici con cooking show, ateliers  e un nutrito programma dedicato alla cucina, alla pasticceria e all’ arte di vivere,  alla presenza di dirigenti, professionisti della salute, giornalisti e piccoli produttori.

Non sono mancate interessanti conferenze dalle tematiche più variegate: dall’arte  e mestieri,  alla dieta mediterranea;  dal vino in epoca romana, all’innovazione in campo culinario e pasticcero, ispirate dall’analisi su come  gusto, tatto, udito, vista e olfatto partecipano al piacere di cucinare;  su come intervengono nel mangiare coinvolgendo tutto il corpo; su come tornare alle origini, al prodotto; come cucinare; mettere in scena e cucinare preservando la buona salute.
2000 mq di cucina installata, oltre 1000 corsi di cucina tenuti in gruppi di lavoro, più di 100 manifestazioni orchestrate dai migliori chef in aree dedicate, oltre 140 ricette svelate dal vivo, espositori, conferenze, spettacoli, gastronomia e musica non stop, fanno di questo evento un vero valore aggiunto nell’offerta nazionale e internazionale del turismo .

Thierry Marx

Thierry Marx

Ma chi è Thierry Marx, l’ospite d’onore di Mougins? Semplicemente uno dei più prestigiosi chef di Francia  con una spiccata sensibilità alle cause sociali. Una biografia di grande profilo: proviene  dalla scuola di Claude Deligne, Joël Robuchon e Alain Chapel; riceve una prima stella Michelin nel 1988 presso Roc en Val a Tours; nel 1991 un’altra a Le Cheval Blanc a Nîmes fino ad approdare  al Mandarin Oriental di Paris nel 2011, dopo 10 anni in Gironda, officiato Cordeillan-Bages Castelli della catena Relais & Châteaux. Nel 2006, arriva un importantissimo riconoscimento con l’elezione a Chef of the Year. Il grande pubblico lo conosce grazie alla partecipazione alla trasmissione televisiva Top Chef come membro della giuria che valuta giovani chef.

Con un approccio creativo e innovativo, Thierry Marx, trae ispirazione dalla scuola francese, ma anche dai suoi numerosi viaggi in Australia e nel mondo asiatico: Hong Kong, Thailandia e Giappone. In quest’ultimo  che gli è particolarmente, caro,  apprende anche le arti marziali. Consistenze e sapori d’avanguardia tracciano il percorso professionale di Thierry Marx a difesa di una cucina che non conosce il conflitto tra tradizione e innovazione. Grazie a stile e know-how unici, nei ristoranti parigini Camelia e Le Mandarin Oriental  (2 stelle Michelin nel 2012), si degustano cene indimenticabili e confezionate su misura.

Nel 2009 crea  la scuola di cucina mobile nella città di Blanquefort (Gironde) con corsi brevi, volgendo il suo sguardo anche  a persone con problemi sociali. Nel 2012, apre una seconda scuola nel 20° arrondissement di Parigi, con un corso di “Manuale d’uso cucina” per la rapida formazione di un cuoco;  nel 2013 sviluppa un centro di formazione con sezione panetteria e, nel gennaio 2015, ha modo di ideare un corso di formazione per il servizio al tavolo. Negli ultimi anni, opera anche nel centro di detenzione, dove tiene corsi di cucina per i detenuti. Thierry Marx collabora inoltre con Restos du Coeur Nel 2013, è promosso nell’Ordine della Legione d’Onore col grado di Cavaliere.

 Giornalisti e organizzatori di eventi enogastronomici,  appassionati di food, wine e della Costa Azzurra, hanno voluto portare testimonianza del  “made in Italy” in questo “crocevia del mondo” con il team  “Forza Italia” e il suo ambasciatore di eccellenza Gianluca Fusto, maître patissier, acclamato calorosamente dal pubblico.

Gianluca Fusto

Gianluca Fusto

Accompagnato dall’inseparabile moglie/assitente  Linda, il milanese Fusto, migliore pasticcere italiano dell’anno 2016, ha dato prova di grande creatività e raffinatezza con  ‘il dolce al cioccolato, olive nere e vaniglia’’, a dir poco spettacolare. Con un francese impeccabile e  la dose stupefacente di simpatia e semplicità che si conviene ai grandi artisti, ha deliziato ancora una volta  vista e palato del pubblico che, estasiato,  ha ricambiato con un interminabile applauso.
Barbara Lovato, responsabile di Atout France Italia, ha contribuito a rafforzare lo spirito della squadra creando piacevoli occasioni di intrattenimento con deliziosi eventi sensoriali ad hoc.

Annie Feolde insieme ai suoi chef dell'Enoteca Pinchiorri, Alessandro Della Tommasina e Riccardo Manco, ospite d'onore Denise Vergé, vedova del famoso chef 5 stelle Michelin Roger Vergé

Annie Feolde insieme ai suoi chef dell’Enoteca Pinchiorri, Alessandro Della Tommasina e Riccardo Manco, ospite d’onore Denise Vergé, vedova del famoso chef 5 stelle Michelin Roger Vergé

A chiudere in bellezza: l’acclamata esibizione degli chefs Alessandro Della Tommasina e Riccardo Monco della prestigiosa Enoteca Pinchiorri di Annie Féolde,  che hanno proposto una creazione a quattro mani, straordinario esempio di  delicatezza, sapori  e profumi raccolti in un unico piatto.
Nata a Nizza, Annie Féolde, chef di fama internazionale e proprietaria del celeberrimo ristorante di Firenze, deve inizialmente la sua fama alla liaison con quello che diventerà, come ama ricordare,  l’uomo della sua vita: Giorgio Pinchiorri. Un amore interminabile, sopravvissuto alla perdita del consorte e, nato  anni fa, quando il proprietario dell’enoteca fiorentina la investì dell’incarico di arricchire la carta dei vini, creando  piatti rustici in abbinamento. Le ottime espressioni in cucina faranno molto rapidamente di Annie Féolde la prima donna premiata tre stelle Michelin in Italia.  Conosciuta anche al di fuori dei confini  nazionali per  i due ristoranti in Giappone, oltre che per la sua professionalità indefessa, per la sua rettitudine morale, il gran cuore, il desiderio di ripristinare la buona cucina, Annie resta oggi un mostro sacro della cucina del Bel Paese.
A completare il team italiano,  la delegazione sarda  costituita da Anna Ruggiu e Mario Stara, fondatori ”La Grande Festa del Vino”, bellissimo evento che si svolge ogni anno nel mese di maggio nella  pittoresca Ca’ Costa di Bosa.

Richard Galy, sindaco di Mougins, con la delegazione di Bosa, Mario Stara e Anna Ruggiu

Richard Galy, sindaco di Mougins, con la delegazione di Bosa, Mario Stara e Anna Ruggiu

L’incontro  con il Sindaco di Mougins Richard Galy, suggellato dallo scambio di doni istituzionali, ha  gettato le basi per un gemellaggio significativo dei due borghi, che vedrà la partecipazione di Mougins nella prossima edizione sarda.
Che cosa aggiungere sul Festival Internazionale della Gastronomia di Mougins?! Un  successo  crescente che riesce a coinvolgere chef e pubblico, facendoli diventare un tutt’uno, amalgamandoli  in una grande famiglia,  in una grande festa  all’insegna dell’amicizia e della fratellanza. Un’esperienza che travolge anima  e cuore con la sua irresistibile freschezza e allegria.
Grazie Mougins, grazie signor Sindaco, grazie a tutto lo Staff! Grazie anche a tutti quelli che hanno creduto nel Festival Internazionale della Gastronomia come a un messaggio di condivisione e di pace, dove esiste un solo protagonista: la squadra e per una volta, non il singolo chef.  Arrivederci, dunque, con trepidante attesa, al prossimo giugno!

Testo e foto di Tommaso Chiarella
in esclusiva per Newsfood.com

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