Festival Internazionale Les Étoiles de Mougins 2017: 167 chef da tutto il mondo

Festival Internazionale Les Étoiles de Mougins 2017: 167 chef da tutto il mondo

 

Festival Internazionale Les Étoiles de Mougins 2017: 167 chef da tutto il mondo

LES ETOILES DE MOUGINS

MOUGINS, splendida località in Costa Azzurra situata sulle colline di Cannes,  è stata per tre giorni capitale mondiale della gastronomia, grazie al Festival Internazionale Les Étoiles de Mougins  e ai suoi 167 chef provenienti dai quattro angoli del pianeta.
Arrivata  alla  XII edizione anche quest’anno la kermesse che tanto piace ai gourmet, ha riscosso un grandissimo successo: i visitatori sono accorsi numerosi per conoscere i segreti dei grandi chef e per degustare le prelibatezze di una cucina, é il caso di dirlo,  veramente internazionale.
L’ospite d’ onore  è stato Daniel Boulud, il celebre chef due stelle Michelin, lionese d’origine e newyorkese d’adozione, proprietario del ristorante ‘’Daniel” di New York (nel palmares dei cinquanta migliori ristoranti del mondo) e di un colosso imprenditoriale con bistrot e caffè di mille dipendenti disseminati nei vari continenti.

Lo chef si è commosso alla proiezione del filmato sulla sua storia, realizzato a sorpresa dall’amministrazione locale: un toccante flash back sulle varie tappe della sua carriera e sull’esordio, avvenuto proprio al ristorante Moulin di Mougins insieme allo chef tre stelle Roger Vergé, a cui  deve una  parte del suo successo. L’incontro si è concluso con la consegna della targa ”Les Etoiles de Mougins’’ da parte del Sindaco Roger Galy.

Premiazione dello chef Daniel Boulud, con la targa ”LES ETOILES DE MOUGINS”

 

Quest’anno l’Italia con i suoi stand, le sue eccellenze e i suoi chef, è stata una delle grandi protagoniste del Festival: per la prima volta in dodici anni il Bel Paese ha avuto un’apprezzata e degna rappresentanza istituzionale grazie alla partecipazione del Ministro Plenipotenziario e Ambasciatore Antonio Morabito, responsabile al Ministero degli Esteri della Farnesina di Roma, del Sistema Paese e del Made in Italy nel mondo.

 

La presentazione del suo libro autobiografico “Valigia Diplomatica”, ha offerto lo spunto per un dialogo generale sui valori, sulle tradizioni e sullo scambio culturale tra i popoli, ma anche l’occasione di riflessione più personale su aspetti che hanno caratterizzato la sua vita e che condizionano quella di tutti noi: i sogni e i viaggi spesso rimasti nella valigia dei desideri.

L’intrigante storia della  meritata e trionfante carriera, non priva di  impegni e sacrifici, del nostro protagonista arrivato col ruolo di  Ambasciatore ai  vertici della diplomazia internazionale in Iran, Argentina, Indonesia e Principato di Monaco ha infatti letteralmente affascinato il pubblico.

Mougins, Park Lenòtre

 

Tra ricordi, aneddoti e percorsi culinari, sono intervenuti personalità di alto profilo istituzionale e professionale: Alexandre Orlov, Ambasciatore di Russia in Francia, che ha voluto testimoniare la grande qualità diplomatica e umana dell’amico e collega Antonio Morabito; Richard Galy, Sindaco di Mougins che facendo gli onori di casa ha voluto sottolineare come l’amicizia, tema a lui caro e la gastronomia possano unire i popoli in un momento di fratellanza, di pace e di rispetto  tra persone di culture e fedi diverse, come testimonia il Festival; Gianluca Fusto, maitre pâtissier di fama internazionale che ci ha deliziato con la sua pasticceria di altissimi pregio e creatività; Antonello Colonna, dell’omonimo Resort & Spa di Labico a Roma, chef stellato di indiscussa qualità culinaria, che  ha veicolato nel mondo conoscenza e rispetto della sua cucina fatta di materie prime e che ha sedotto anche il palato delicato della Regina Elisabetta d’Inghilterra e infine  Barbara Lovato, responsabile della comunicazione di Atout France Italia, prezioso connettore tra Francia e Italia.

A fare da cornice, tra un racconto e l’altro, il cooking show del giovane chef di Canosa di Puglia, Andrea Luisi, titolare del ristorante ”Il Grano Arso” di Castiglion Fibocchi (AR), insieme alla mamma Sabina, la quale nel frattempo preparava a mano le orecchiette di grano arso, pasta tipicamente pugliese, cucinata al momento e condita con cime di rapa, mozzarella di bufala, olio extra vergine d’oliva dell’Azienda Agricola Sabino Leone di Canosa di Puglia.
Il grano arso nel passato era il frumento di scarto che i poveri raccoglievano nei campi bruciati dopo la mietitura; i chicchi venivano macinati e ridotti in farina per farne pasta e pane ad uso personale, unico motivo di sostentamento. Oggi  è considerato invece un alimento di nicchia e comincia a essere conosciuto e apprezzato dai gourmet di tutto il mondo, grazie anche al contributo di  qualche chef pugliese, come il cuoco contadino Peppe Zullo, di Villa Jamele a Orsara e a Pietro Zito di Antichi Sapori a Montegrosso, i quali sono stati tra i primi a reintrodurre nella loro cucina tradizionale e territoriale, le orecchiette fatte con questo frumento.

Lo chef Daniel Boulud al centro, con Paolo Marchi, patron di Identità Golose a destra, e il giornalista di Newsfood Tommaso Chiarella a sinistra

Testimonial di questa eclettica dimostrazione Paolo Marchi, grand patron di ”Identità Golose”, nonché uno dei giornalisti gastronomici più noti d’Italia, il quale ha elogiato i Francesi per la loro capacità di fare sistema e ”Les Etoiles de Mougins” per aver avuto il merito di capire da tanti anni l’importanza di creare un Festival della gastronomia  prestigioso e di altissima qualità, di riunire tanti chef, professionisti e addetti del settore enogastronomico.

Tra i tanti chef italiani intervenuti al Festival dobbiamo anche menzionare Marco Sacco bistellato de “Il Piccolo Lago” di Verbania, presente anche nello spazio Live Bistrot  con il suo truck ”Au Koque’’ che porta il nome della sua gustosa e particolare pasta alla carbonara.

Non poteva mancare la pizza tipicamente italiana,  preparata dal Maestro pizzaiolo Guglielmo Vuolo della storica Pizzeria napoletana ”Fratelli Vuolo’’ e dal suo aiutante Cristiano De Rinaldi, che hanno spopolato con una deliziosa pizza fritta  a base croccante finemente impastata e con mozzarella filante.

Entusiasmo alle stelle anche con i fratelli Christian e Manuel Costardi di Vercelli, conosciuti anche come i ”Costardi Bros’’,  con il loro risotto aromatico al caffè, limone e gin offerto in degustazione al pubblico al termine dello loro show. Un piatto semplice della tradizione arricchito da quel tocco di esotico che tanto piace ai Francesi.

Impeccabile anche l’ospitalità  del Maitre de Maison Giuseppe Cosmai, del suo staff e dello chef bistellato David Chauvac nel lussuoso  hotel cinque stelle ”Le Mas Candille” per il pranzo di rito riservato alla stampa internazionale.
Il Festival si è concluso con grande allegria e partecipazione di tutti gli chef, dei giornalisti  e delle numerose personalità invitate al Park Lenôtre: un ultimo saggio di bravura delle varie mani stellate dopo la serata inaugurale da Jaques Chibois alla Bastide Saint Antoine e il percorso del gusto del sabato sera  a Villa Archange Le Cannet, splendido Relais & Chateaux, dello chef due stelle Michelin Bruno Oger.
Non ci resta pertanto che ringraziare il Sindaco Roger Galy e l’Ufficio del Turismo con la speranza di poter essere presenti alla 13esima edizione de Les Étoiles de Mougins.

Tommaso Chiarella
Inviato speciale Newsfood.com
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