Fico Eataly World: la «Disneyland italiana del cibo» verso il traguardo del primo milione di visitatori

Testo: Maurizio Ceccaioni
Foto: Maurizio Ceccaioni, Fico Eataly World

Il 2018 è stato proclamato l’anno del cibo italiano e a novembre si terranno a Bologna i primi Stati generali internazionali della dieta mediterranea. Una Bologna sempre più sul palcoscenico dell’enogastronomia mondiale, ma non solo per i suoi tortellini, tagliatelle al ragù, o il tradizionale e ricco carrello coi bolliti, come lo puoi trovare al ristorante Da Bertino, dove un tempo era facile incontrare Lucio Dalla.

Questa di oggi è una nuova Bologna che, più per la Torre degli Asinelli, è conosciuta grazie all’associazione col nome di Fico Eataly World, che l’ha portata in pochi mesi più che mai sui media nazionali e internazionali, con testate come gli statunitensi il New York Times, il Los Angeles Times o l’edizione online del New York Post, che hanno messo l’Emilia-Romagna e Fico a Bologna tra le 18 destinazioni turistiche imperdibili nel 2018.

Un lavoro certosino e collegiale, che ha portato questa sorta di Disneyland italiana del cibo, come la definì Oscar Farinetti, a raggiungere circa 750mila  visitatori a meno di tre mesi dal taglio del nastro. Gente arrivata dall’Italia e dall’estero per visitare il più grande parco tematico su cibo e agroalimentare al mondo, e che ha portato a un giro d’affari che si aggira sui 13 milioni di euro.

Incontro stampa Fico

Se l’obiettivo dell’ad di Fico-Eatalyworld Tiziana Primori, era di raggiungere a breve il primo milione di visitatori, a vedere i dati a fine gennaio non si può negare che siano partiti col piede giusto. Un successo pieno che molto probabilmente neanche il patron di Eataly si sarebbe aspettato in questi termini, seppure le aspettative annunciate durante il discorso d’apertura fossero tante.

Perché neanche con un calcolo probabilistico più roseo si sarebbe messa in conto tutta quella gente in un tempo così breve e in un periodo dell’anno non particolarmente attrattivo.

 

 

Ma così è stato e ci hanno tenuto a sottolinearlo Tiziana Primori, che con il presidente della Fondazione Fico e del Caab-Bologna, Andrea Segré, il segretario generale della Fondazione Fico, Alessandro Bonfiglioli e il dg di Prelios Sgr, Andrea Cornetti, hanno incontrato recentemente la stampa per illustrare la prima “trimestrale”.

Duecento gli eventi organizzati, circa 25mila visitatori business nel Centro Congressi, oltre 30 delegazioni estere, visite fatte o prenotate fino a maggio per circa 16 mila studenti, con un’offerta culturale che ha attratto scuole dall’Italia e dall’estero.

Numeri previsti in netta crescita a partire dalla prossima primavera, con il vasto programma d’intrattenimento tra eventi e iniziative didattiche e culturali che variano a seconda delle stagioni, per tutti i gusti e tutte le età, con appuntamenti mensili legati ai mestieri ed alle tradizioni del cibo italiano.

A gennaio circa 90 eventi hanno trattato di allevatori e di animali, mentre febbraio è il mese in cui sono protagonisti i pasticcieri e i dolci tradizioni del Carnevale. Poi a marzo, i casari e le tradizioni della preparazione dei formaggi.

Nelle prime 5 settimane del 2018 ci saranno 20 eventi sulla promozione dell’educazione alimentare e, se per la Fondazione Fico la parola chiave per l’attività divulgativa è ‘sostenibilità’, cosa c’è di meglio di farla trattare da docenti di tutto riguardo con tre ‘lectio magistralis’?

Il 28 febbraio salirà in cattedra l’ex presidente del Tribunale di Milano e attuale presidente del Milan Center for Food Law and Policy, Livia Pomodoro, che tratterà di diritti e doveri del cibo.

Il 22 marzo, in occasione della Giornata mondiale dell’Acqua, l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi, docente di Economia e Politica industriale negli Atenei di Bologna, Trento e Harvard, tratterà di diritti e doveri sull’acqua. A chiudere i tre incontri sarà Vincenzo Balzani, professore emerito dell’Università di Bologna e Accademico dei Lincei, che il 9 aprile affronterà il tema dei diritti e doveri dell’energia.

Fico – Giostra l’Uomo e gli Animali

Da una ricerca sull’affluenza e il gradimento del pubblico realizzata da Nomisma, dall’inaugurazione a fine gennaio risulterebbe che circa il 60% dei 750mila visitatori vengono dall’estero o da fuori Bologna. Il 56% è arrivato apposta per visitare Fico; il 31% pure per visitare la città, con permanenza anche di più notti.

Valutando l’esperienza, il 90% dei visitatori l’ha ritenuta superiore o in linea con le attese e mentre per il 10% è stata sotto le aspettative. Ci ritornerebbe volentieri il 64% degli intervistati che, oltre per i servizi offerti, in particolare per l’esperienza gastronomica e sensoriale. Più del 32% di questi consiglierebbe ad altri una visita a Fico.

Di converso, nonostante la partnership tra Fico e il Gruppo Fs, con uno sconto del 30% per viaggi A/R su Bologna ed altre promozioni come le nuove tariffe per i gruppi scuola, i congressisti e i lavoratori che utilizzano la navetta dell’azienda dei trasporti regionali Tper per raggiungere Fico-Eatalyworld, è stato richiesto un potenziamento di treni e mezzi pubblici.

Foto d’archivio: Inaugurazione EATALY Bari 2013 – Intervista di Giuseppe Danielli. Vedi video di Oscar Farinetti che balla la Taranta

Il Parco agroalimentare è principalmente un luogo di didattica applicata, con uno ‘storytelling’ dove si può conoscere «dal campo alla forchetta, tutta la filiera dell’eccellenza enogastronomica italiana», come recita un loro slogan.

Inaugurato il 15 novembre 2017, è stato realizzato in poco meno di 4 anni su l’area dismessa dell’ex Caab, il Centro Agroalimentare di Bologna. Centomila  mq di biodiversità, con 8 ettari coperti ed ecosostenibili grazie a un impianto fotovoltaico con 44 mila pannelli solari da 16 MW, una fattoria agroalimentare e aree per la produzione e coltivazione anche di colture dimostrative e stalle didattiche per grandi e bambini. Occupa 900 dipendenti all’interno e molti altri nell’indotto.

Un business legato alla nostra enogastronomia e alla filiera agroalimentare, che ha attirato anche gli interessi del sudest ricco del mondo, tanto che la compagnia aerea Emirates vola da Dubai all’Aeroporto Marconi di Bologna con 5 voli settimanali. Non solo, perché un’altra vetrina mondiale sarà quella di Cannes dal 13 al 16 marzo 2018 per il Mipim 2018, il più grande salone internazionale del mercato immobiliare. Qui sarà tra i finalisti del Mipim Awards 2018 nella categoria ‘Best Shopping Centre’ il ‘Progetto Fico’, finanziato da Prelios Sgr attraverso il Fondo Pai (Parchi Agroalimentari Italiani) e gestito da Eataly World.

Per info: www.eatalyworld.it

 

 

Maurizio Ceccaioni
per Newsfood.com