Figli di un Bacco minore?

VI° rassegna nazionale dei vitigni autoctoni e di tradizione italiani – IV° Mostra Mercato.

Emilia Romagna » Ravenna » 31 maggio, 1 – 2 giugno 2008 – Bagnacavallo (Ravenna) Convento di San Francesco

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Ravenna – La vasta eco mediatica, il successo di pubblico e il gradimento testimoniato dai produttori nelle precedenti edizioni ripropongono con le migliori aspettative la
nuova rassegna di «Figli di un Bacco Minore?».

Nello splendido chiostro del convento di San Francesco della suggestiva città romagnola di Bagnacavallo sono attese 500 cantine in rappresentanza di tutte le regioni italiane, dalla
Sicilia all’Alto Adige e di 325 vitigni autoctoni o di antica coltivazione. Il pubblico potrà degustare oltre 800 vini presentati e selezionati da personale Slow Food. La formula di
Figli di un Bacco Minore? da sempre non è una «fiera», ma una grande vetrina culturale del Bere Italiano dove è valorizzata la biodiversità dei piccoli e
piccolissimi vitigni, le piccole produzioni ma anche i vini che già oggi rappresentano una valida, in molti casi ottima, alternativa al gusto internazionale dominante ma sempre meno
egemone.

Durante la manifestazione saranno proposti incontri e convegni oltre a degustazioni, verticali ed orizzontali. Ai tradizionali tavoli di degustazione suddivisi per regione si affiancheranno
anche diversi tavoli tematici dedicati a vitigni selezionati, e in questa edizione verrà dato particolare risalto ai vini biodinamici e come regione ospite il palco sarà dedicato
alla Linguadoca. Ad accompagnare le degustazioni sarà previsto un rilevante spazio espositivo dedicato a qualificate proposte gastronomiche, espressioni dell’eccellenza gustativa e del
patrimonio dei Presidi Slow Food.

Inoltre, anche quest’anno è attivo il sito internet www.figlidiunbaccominore.it che verrà costantemente aggiornato e su cui sarà possibile trovare ogni informazione sulle
cantine, sui vini e sui vitigni presenti alla rassegna oltre alle notizie relative alle iniziative collaterali della manifestazione.

La manifestazione osserverà i seguenti orari:
sabato 31 maggio dalle 16 alle 24
domenica 1 giugno dalle 16 alle 24
lunedì 2 giugno dalle 11 alle 22

Il biglietto d’ingresso, che comprende la possibilità di degustare tutti i vini selezionati, avrà un costo di ? 17 per i soci Slow Food ( libro vitigni d’Italia), o di ? 13 senza
libro. Per i non soci il costo è di ? 20 ( libro vitigni d’Italia) o di ? 16 senza libro

La manifestazione, giunta alla sesta edizione, è organizzata ed ideata da Slow Food Italia e dal Coordinamento Slow Food Emilia-Romagna ed è sostenuta e patrocinata dalla
Regione Emilia-Romagna, assessorato all’agricoltura; dal Comune di Bagnacavallo e dall’Enoteca Regionale Emilia-Romagna

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    Figli di un Bacco Minore?

    Rassegna nazionale dei vitigni autoctoni e di tradizione italiani, organizzata da Slow Food.

    Emilia Romagna » Ravenna » Chiostro del Convento di San Francesco a Bagnacavallo, dall'1 al 3 giugno

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    Bologna – 325 vitigni provenienti da tutta Italia, 492 cantine, 900 vini in degustazione, torna nel chiostro del Convento di San Francesco a Bagnacavallo, in provincia di
    Ravenna, dall’1 al 3 giugno, «Figli di una Bacco Minore?» la rassegna nazionale dei vitigni autoctoni e di tradizione italiani, organizzata da Slow Food, in collaborazione con la
    Regione Emilia-Romagna, il Comune di Bagnacavallo e l’Enoteca regionale dell’Emiliia-Romagna.

    Giunta ormai alla quinta edizione, “Figli di un Bacco Minore?” è nata per far conoscere e valorizzare la biodiversità delle piccole e piccolissime produzioni, dei vitigni
    autoctoni e di antica tradizione che sono anche espressione della cultura e della civiltà di un territorio.

    Un patrimonio straordinario – ha detto oggi a Bologna l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni presentando l’iniziativa – che nei decenni scorsi ha rischiato di scomparire di
    fronte all’avanzata dei vitigni internazionali e che il lavoro di tanti tra cui anche quello di Slow Food ha invece contribuito a salvare. Anche la Regione Emilia-Romagna – ha ricordato
    Rabboni- ha lavorato in questa direzione nvestendo risorse per recuperare vitigni autoctoni e riportarli all’attenzione del mercato. Molti di questi oggi sono veri e propri successi
    commerciali, ma anche bandiere riconosciute della viticoltura di qualità emiliano-romagnola. Penso ai Lambruschi, all’Albana, al Pignoletto, al Montuni, al Fortana, o allo stesso Burson
    che è espressione tipica del territorio di Bagnacavallo.

    Una ragione del successo della rassegna è da ricercare – secondo Alberto Fabbri presidente di Slow Food Emilia-Romagna – anche nella particolare formula adottata: non una fiera , ma
    un’occasione per promuovere una cultura legata al vino, di cui i veri protagonisti sono i vitigni e in cui non conta la forza o la grandezza delle cantine, ma la forza e la grandezza intrinseca
    dei vini.

    Partita con 2000 visitatori “Figli di un Bacco Minore ?” ha potuto contare nel 2006 su oltre 7 mila ingressi. Numeri che – secondo il sindaco di Bagnacavallo Laura Rossi – fanno dell’iniziativa
    anche un’importante occasione per promuovere la città e il suo centro storico, a partire dallo splendido chiostro del convento di San Francesco che ospiterà tutta la rassegna.
    “Per questo – ha spiegato Laura Rossi – abbiamo da subito cercato di collegare alla manifestazione anche altre iniziative culturali. Quest’anno si tratta di una mostra dedicata al pittore Mino
    Maccari, uno dei protagonisti dell’arte italiana del ‘900, che si svolgerà presso il Museo Civico delle Cappuccine a partire dal 3 giugno”.
    Il biglietto d’ingresso alla “tre giorni del vino italiano” costa 16 euro (13 per i Soci Slow Food) e permette di degustare tutti i vini in catalogo, oltre all’assaggio di prodotti gastronomici
    tipici della tradizione emiliano-romagnola, quali la Mortadella classica di Bologna, il Parmigiano-Reggiano, la frutta di stagione prodotta in Romagna.

    In allegato: il programma della manifestazione

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