Firenze – Non esiste nessun problema di coordinamento tra l’assessorato regionale all’ambiente e quello ai trasporti, il caso dei filtri antiparticolato per gli autobus, citato
dal Comune di Firenze come esempio di cattive intese all’interno dell’amministrazione regionale, è invece un esempio di stretta collaborazione: per ridurre l’emissione di particelle Pm10
l’assessorato ai trasporti ha stanziato 250mila euro per il 2008 e 500mila nel 2009, fondi che potranno essere utilizzati non appena sarà pubblicato il decreto ministeriale
«Disposizioni concernenti l’omologazione e l’installazione di sistemi idonei alla riduzione del articolato», che consentirà di montare sui mezzi filtri antiparticolato
efficaci e adeguati alla normativa nazionale.

Da parte sua l’assessorato all’ambiente ha portato avanti (con 5 Comuni, Arpat ed Ataf) e concluso una sperimentazione e un confronto sui vari modelli di filtro in commercio, per ottimizzare le
risorse ed evitare sprechi dato che ciascun filtro costa circa 5000 euro ed è utilizzabile per un solo autobus, senza la possibilità di essere riadattato quando il mezzo
andrà a rottamazione. Nonostante la sperimentazione sia conclusa e siano disponibili le risorse sufficienti a coprire la sostituzione della parte euro 0 dei parco regionale dei mezzi
pubblici, manca l’omologazione da parte del Ministero. Tutta la situazione è ben nota al Comune.

Inoltre la stessa prefettura di Firenze ha sottolineato in una lettera dello scorso dicembre che nelle condizioni attuali il blocco degli autobus euro 0 creerebbe notevoli problemi nel
trasporto pubblico con gravi ripercussioni per l’utenza e di fatto equivarrebbe ad un’interruzione di pubblico servizio. Per quanto riguarda l’acquisto di nuovi mezzi non inquinanti, la Regione
fa sapere che i trasferimenti dallo Stato previsti nelle Finanziarie 2007 e 2008 sono stai ridotti rispetto alle aspettative e, consistendo in soli 13 milioni di euro, permetteranno l’acquisto
di soli 80 nuovi bus da qui al 2010.

Chiara Bini e Pamela Pucci