Coinvolgimento del sindacato nelle scelte di politica industriale, soprattutto alla luce dell’internazionalizzazione della produzione, un accordo quadro internazionale sui diritti
sindacali e del lavoro, la conferma dello strumento dell’apprendistato come strumento privilegiato per l’avviamento dei giovani al lavoro, 2100 euro di Premio di risultato, affrontare
il tema delle professionalità e dell’inquadramento vista la sempre maggiore richiesta da parte dell’azienda ai lavoratori di essere polifunzionali e di cooperare alla soluzione
dei problemi: sono alcune delle richieste contenute nell’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del contratto integrativo Fiat, approvata oggi a Roma dall’assemblea nazionale delle Rsu
di Fim, Fiom, Uilm e Fismic.

In un momento così delicato della finanza, spiega il segretario nazionale della Fim Cisl, Bruno Vitali, bisogna ripartire dall’industria e dall’economia reale. “La Fiat di oggi –
prosegue – non è più quella del 2004 che rischiava la chiusura, e neanche quella del 2006, la fase del risanamento. Il 2007 si è chiuso con il bilancio migliore
della storia del gruppo, la Fiat oggi è solida e ben riposizionata sui mercati, ha rinnovato la gamma dei modelli e i lavoratori sono stati determinanti nel rilancio della Fiat.
Quindi non può valere l’assioma secondo il quale quando le cose vanno bene è troppo presto per redistribuire ricchezza e poi c’è la crisi. Dobbiamo trovare una
soluzione questo paradosso”.

L’allargamento all’estero della produzione, aggiunge Vitali, rende fondamentale il coinvolgimento del sindacato sulle scelte di politica industriale e di internazionalizzazione del
gruppo.

“Si tratta di una piattaforma snella – aggiunge il sindacalista – che può contribuire a incrementare la capacità produttiva della Fiat, oltre che migliorare la condizione
dei lavoratori”.

Vitali sottolinea anche l’importanza che si tratti di una piattaforma unitaria, in un momento così complesso nei rapporti tra le confederazioni sindacali.

L’ipotesi di piattaforma verrà discussa entro il 27 ottobre con assemblee in tutti gli stabilimenti e votata il 28, 29 e 30 ottobre.