Cgil, Cisl e Uil hanno incontrato Tiziano Treu, Presidente della Commissione Lavoro del Senato, per sollecitare l’inserimento all’interno della Finanziaria 2007 di alcune importanti misure a
tutela dei lavoratori.
Tra esse spicca il problema della malattia dei collaboratori per cui non sono ritenuti soddisfacenti il periodo di carenza (la richiesta è che venga “ristretto ad eventi morbosi fino a
tre giorni”) e la durata della copertura economica (per cui è stata proposta l’introduzione della regola proporzionale, “istituendo una proporzione di un quinto rispetto alla durata
della collaborazione, e di considerare i 20 giorni come “plafond minimo” per tutti”).
In merito alla salvaguardia dei compensi previsti per i collaboratori coordinati e continuativi, i sindacati richiedono che sia introdotta nella Finanziaria una “norma che programmaticamente
dichiari il diritto, per il collaboratore, di percepire un reddito non inferiore a quanto goduto al 31/12/06, facendo eventualmente leva sul principio di proporzionalità rintracciabile
nell’art. 63 del D. Lgs. 276/03 che, in caso di rapporto che abbia lo stesso committente, non può determinare, a contribuzione crescente, un reddito inferiore per il collaboratore”.
Questa procedura, infatti, consentirebbe di tutelare il livello del compenso percepito dal lavoratore e di favorire un incremento contributivo che possa realmente aumentare il suo
reddito.
Cgil, Cisl e Uil hanno poi trattato il complesso tema del lavoro nero, facendo richiesta di un Fondo Nazionale provvisto di più ampia dotazione e pretendendo una copertura contributiva
integrale del lavoro pregresso nel limite dei sei mesi (quella attuale prevede la perdita del montante contributivo di 1/3 a danno del lavoratore).
In merito ai lavori socialmente utili, i sindacati sostengono che sia necessario portare a 10.000 (rispetto ai 5.000 previsti) il numero degli abitanti dei Comuni a cui è consentita
l’assunzione di tale categoria di lavoratori.
Cgil, Cisl e Uil chiedono anche che sia modificata la norma che concede l’indennità di disoccupazione per sospensione dell’attività lavorativa, “allungando la durata di 65 giorni
annui e cancellando l’esclusione delle sospensioni programmate, per ampliare la fruizione della prestazione, con particolare riferimento alle zone turistiche, termali, ecc. nelle quali sono
presenti attività, e quindi rapporti di impiego, inferiori al ciclo annuale.”