Roma, 26 Ottobre 2007 – La commissione Bilancio del Senato potrebbe esaminare oggi, ”prendendoli in seria considerazione”, gli emendamenti proposti da alcuni senatori della maggioranza
per ridurre il numero dei ministri e dei sottosegretari ritornando a quanto previsto in passato dalla Legge Bassanini.

Ad affermarlo e’ il relatore di maggioranza, Giovanni Legnini, parlando di come si stiano valutando le proposte avanzate anche da alcuni parlamentari ”dissidenti”. ”Stiamo prendendo in seria
considerazione l’emendamento che propone di ridurre il numero dei componenti del governo – ha detto Legnini – Il governo ci deve far sapere. E oggi potremmo discutere l’articolo 8 della
finanziaria, al quale sono stati presentati questi emendamenti. Stiamo esaminando il testo con ordine e oggi potremmo arrivare a questo articolo”. Le proposte di modifica alle quali si
riferisce il relatore sono rappresentate da due emendamenti quasi-fotocopia presentate da Bordon e Manzione, che hanno fondato l’ ”Unione democratica” pur rimanendo all’interno dell’Ulivo, e
da Villone e Salvi, che ora appartengono alla Sinistra Democratica, da sempre in primo piano nella battaglia contro i costi della politica. Gli emendamenti prevedono di ritornare alla legge
Bassanini, che fissava a 12 il numero dei dicasteri, accompagnando la riduzione dei ministri con un drastico taglio dei sottosegretari.