Il finocchio selvatico è una pianta
erbacea perenne, con fusto cilindrico, alto sino a due metri, molto ramificato. Le foglie hanno un colore verde brillante e i fiori sono gialli e raccolti in grandi ombrelle disposte
disordinatamente sui rami. La fioritura avviene il luglio-agosto.
La pianta è originaria delle regioni mediterranee e cresce spontaneamente in zone soleggiate e incolte, dalla costa marittima sino alle zone premortane.
Tutte le parti del finocchio sono utilizzate per uso alimentare e curativo. La pianta infatti è adottata dalla medicina tradizionale per le sue proprietà digestive, toniche,
diuretiche e antispasmodiche.

In cucina
I fiori ed i semi si usano per profumare carni grasse e insaccati, o nel condimento delle paste. I semi sono ottimi per aromatizzare formaggi e sono utilizzati nella preparazione di liquori. I
germogli teneri arricchiscono minestre con fagioli, o si possono consumare da soli, lessati e conditi con olio e limone.
In Toscana, i semi del finocchio, con la borragine e il radicchio, sono ingredienti base nella preparazione della tradizionale “zuppa alla frantoiana”.

Consigli della nonna e curiosità
Antico rimedio, l’infuso di semi di finocchio è utilizzato ancora oggi per aumentare la secrezione lattea delle puerpere.
Un rametto di finocchietto selvatico, aggiunto all’acqua di cottura delle castagne, dona un particolare aroma a questo piatto invernale.

a cura di Rosa Velliscig e Lorenzo Totò