Firenze: «Amico fragile» dedicato a l'Abbè Pierre e Fabrizio De Andrè

 

Fabrizio de Andrè e l’Abbè Pierre. Un poeta e un missionario, un uomo d’arte e un uomo di fede uniti però da un profondo legame: l’attenzione agli ultimi, ai
perdenti. E’ dai poveri, dagli emarginati che vengono vissuti come un’anomalia, come una distrazione, che nasce tanta parte della poesia di De Andrè, ed è dal cuore dello
stesso mondo che si è sviluppata tutta la vita dell’Abbè Pierre, dedicata interamente agli altri, agli «altri che soffrono di più».

A questi due testimoni di attenzione verso la fragilità dei nostri tempi, vivi con la forza del loro messaggio la Fraternità di Romena e la Comunità delle Piagge
dedicano una serata.

«Amico fragile» è il titolo dell’incontro in programma il 3 febbraio in occasione dell’anniversario dalla morte di queste due figure (Fabrizio ci ha lasciato dieci
anni fa, l’Abbè Pierre l’anno scorso). La serata si svilupperà in un percorso di testimonianze, immagini, video, ricordi e con alcuni momenti musicali curati da
Antonio Salis e Marna Fumarola.

Al centro dell’incontro, che sarà aperto e concluso dalle riflessioni di don Luigi Verdi e di Alessandro Santoro, la testimonianza di Don Gino Rigoldi, responsabile
dell’associazione Comunità nuova di Milano, che da quasi quarant’anni realizza interventi di aiuto e di sostegno per ex carcerati, tossicodipendenti, extracomunitari in
difficoltà, ed è specializzata nelle tematiche del disagio giovanile.

L’incontro è aperto a tutti, e tutti voi siete, naturalmente, invitati.

 

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