“Una misura ragionevole e per certi versi a questo punto inevitabile, vista la necessità di aggiornare gli Studi di settore dettata dalla crisi economica e finanziaria in atto”. E’ il commento di Claudio Siciliotti, Presidente del Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili, all’emendamento al decreto legge “Milleproroghe”, che sposta i termini per l’invio di Unico dal 31 luglio al 30 settembre. “Questo spostamento dei termini –
spiega Siciliotti – è una scelta di buon senso, alla luce dei ritardi concernenti il rilascio delle specifiche che riguardano
gli Studi di settore”. “In linea generale, però, – afferma Siciliotti – non siamo amanti delle proroghe
e siamo consapevoli del fatto che esse possono minare la stabilità del sistema fiscale. Ma la stabilità del
sistema tributario e delle sue regole non va ricercata tanto nella fissità della data, quanto piuttosto nella stabilità del lasso di tempo intercorrente tra il momento in cui il contribuente ha tutti gli elementi per effettuare l’adempimento e la data entro la quale esso deve essere predisposto. Fintanto che questa logica non si affermerà, proroghe come quella odierna risulteranno una scelta obbligata”.