Fish&Chef 2018 sul Lago di Garda: Evoluzione nella cucina d’autore

Fish&Chef  2018 sul Lago di Garda: Evoluzione nella cucina d’autore

Evoluzione nella cucina d’autore: è il tema – veramente interessante – della IX edizione di Fish&Chef che per una settimana, gli chef dei ristoranti presenti sulle rive delle tre regioni (Lombardia, Veneto e Trentino) che si affacciano sul Lago di Garda, ospitano cinque fra i migliori chef italiani stellati. Le stelle – quelle che assegna la Michelin, che di questo bellissimo progetto è special partner – si accenderanno domenica 22 aprile, e con i grandi chef coinvolti nel progetto, faranno da catalizzatore di frotte di buongustai, sino a sabato 27.

Location del debutto è il Lido Palace di Riva del Garda, dove lo chef dell’annesso ristorante “Il Re della Busa”, David Cattoi, ospiterà il collega Matteo Rizzo del ristorante “Il Desco” di Verona, che proporrà piatti come tartara di vitellona Garronese, maionese di nocciole, topinambur croccante e gocce di limone e liquirizia, trota salmonata “fondente”, crema di capperi e polvere di caffè, fusillotti monograno Felicetti al burro acido di malga, cavolfiore, orzo e bottarga di trota; filetto di salmerino, crema di finocchio e brodetto di crostacei all’anice coppa–cabana; tortina tiepida di cioccolato, leggera spuma d’olio d’oliva e granita esotica al pepe verde e caffè.

Il gin, come vedremo, è sempre presente. Già da questo debutto si capisce qual è la filosofia alla base del bel format ideato dieci anni fa da un’albergatrice, Elvira Trimeloni dell’Hotel Meridiana e da uno chef-patron stellato, Leandro Luppi, del ristorante “Vecchia Malcenise”, entrambi di Malcenise, intanto per unire le rive lombarde, venete e trentine del Garda, poi offrire un’occasione ai buongustai di conoscere la cucina di chef stellati provenienti da tutta Italia, valorizzare le produzioni locali nonché consolidare i rapporti di amicizia fra gli operatori che aderiscono all’iniziativa. In dieci anni, infatti, vi hanno partecipato 90 chef, coinvolte 44 location e stappate 6.800 pregiate bottiglie di vino prodotte con uve raccolte nelle vigne che fanno da corona al Lago di Garda.

E, quest’anno, uno dei main partner di Fish&Chef è il giovane Consorzio del Garda doc, insieme a Monograno Felicetti, Trota Oro, la pregiata carne garronese veneta, gli oli dell’Agraria Riva del Garda, il caffè artigianale di Omkafè, gli spirits di Enoglam, gli oggetti da tavola di Broggi e quelli di Villeroy&Boch.

17 sono i componenti del dream team formato da migliori professionisti dell’articolata offerta gastronomica gardesana, nonché interpreti dell’esigenza di rendere unico un progetto di amore e rispetto per il proprio territorio, dice Luppi. Che, aggiunge: “più semplicemente siamo un gruppo di amici affiatati che si diverte, che vive l’appuntamento annuale di Fish&Chef come la possibilità di crescere, confrontarsi e riscoprirsi. In una parola, evolversi”. Cinque gli ospiti, per sei cene itineranti alla scoperta dei luoghi, dei gusti e dei profumi del lago (dal pesce d’acqua dolce ai vini, dall’olio extra vergine d’oliva alla pregiata carne di Garronese veneta) però rivisti e interpretati dai professionisti ospiti.

Ambiente

Dopo il debutto di domenica 22, il calendario delle cene prevede il trasferimento dalla trentina Riva alla veronese Costermano, dove lo chef Michele Iaconeta de “La Casa degli Spiriti”, ospiterà Claudio Melis, chef e ideatore di “In Viaggio – Claudio Melis ristorante” di Bolzano, lunedì 23, che proporrà un menù fatto di Hucho Hucho, cavolo di Santa Massenza, ravanelli, lenticchie nere, brodo di manzetta garronese veneta, latte di capra, erba lepre del Baldo, fusilloni matt Felicetti alla “marinara” limone, polvere di lago, gin salato, salmerino alpino in tre cotture, fagioli risina, bacon di garronese, tacos di Storo, “trippe” all´olio del Garda, avocado, pop corn momento gardesano 2018… 8 anni dopo e gin.

Martedì 24, invece, si tocca la riva della lombarda Gardone Riviera, dove Mattia Felter di ristorante “Fagiano” del Grand hotel Fasano, affiderà la sua cucina ad Anna e Oreste Corradi della “Locanda Vecchia Pavia Al Mulino” della storica Certosa di Pavia, con piatti come composizione di salmerino, trota con la sua bottarga in carpione delicato, fusilloni al ragu di piccole verdure e coregone leggermente affumicato, risotto mantecato ai peperoni dolci di Voghera, guanciale di garronese stufato al Valpolicella, soffice di polenta biancoperla, lingotto alla mousse di nocciole con marquise al cioccolato.

Per tornare nel veronese, mercoledì 25, a Garda, al “Regio Patio” dell’Hotel Regina Adelaide dove lo chef Andrea Costantini ospiterà Terry Giacomello del ristorante “Inkiostro” di Parma (tagliolino al bianco d’uovo, tartufo e Parmigiano, zuppa di olio del Garda, coregone affumicato, kefir, sambuco e cetriolo, biavetta al brodo di pane tostato, pomodoro, maionese di mozzarella e aglio, filetto di manzo, bulbo di zenzero, mosto di carrube e tumburi longan, panna sbattuta, succo e petali di papavero).

Giovedì è di nuovo il turno della riva lombarda, con Palazzo Arzaga di Calvagese della Riviera che ospiterà lo chef Alessadro Gilmozzi del ristorante “El Molin” di Cavalese (uovo di montagna cotto alla rovescia, crema di carote, liquirizia, nocciole e crescioni; fusillotto Cappelli, coregone al gin, evo del Garda; caffè verde e caviale di sarda, lingotto di manzetta garronese marinato e scottato, tarassaco e geranio odoroso icy corteccia, latte fieno e violette).

Conclusione dell’immersione nella ricca terra gardesana (senza trascurare i prodotti ittici del lago) il gran finale di venerdì 27 al Bellevue Sanlorenzo hotel di Malcesine, con alcuni chef del Dream Team gardesano (Stefano Baiocco di Villa Feltrinelli, Andrea Costantini, Andrea Mantovanello de La Rucola 2.0, Maurizio Bufi di Villa Giulia, i pastry chef Carmelo di Novo e Annalisa Borella) che concluderanno questo viaggio nella creatività con la cena di gala come una sorta di “presa di coscienza sulla vera vocazione di questa manifestazione – dice Elvira Trimeloni -: consolidare che lo stare insieme, essere un laboratorio di idee, un luogo di scambio e di esperienze e di incontri, non può che fare bene a tutto il territorio gardesano, e non solo”.

Anche perché, aggiunge Laura Gobbi, che firma il format Fish&Chef, “evoluzione è un racconto, è il senso più profondo del percorso personale che gli ideatori della manifestazione hanno intrapreso in questi anni, insieme alla consapevolezza del solco innovativo che a livello gastronomico e culturale, hanno tracciato dal 2010 ad oggi”. Mentre Leandro Luppi, sornione, sorride perché il format è ormai consolidato e bisogna già guardare all’edizione del decennale.
La partecipazione a una cena costa 85 euro.

Per le prenotazioni è necessario rivolgersi alle location che ospitano le serate, mentre il sito ufficiale dell’evento è www.fishandchef.it; nonché i social network: #fishandchef – @FISH&CHEF.

 

Michele Pizzillo
Newsfood.com

 

Nota della redazione:

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 redazione Newsfood.com

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