Fisica quantistica e Tao

Fisica quantistica e Tao

Alla luce delle ultime scoperte fatte nel campo della fisica quantistica, nella quale si ritiene che tutte le particelle subatomiche siano collegate tra di loro in maniera non locale e
dimostrato durante gli esperimenti di Aspect nel 1982 (http://it.wikipedia.org/wiki/Alain_Aspect), posso finalmente asserire che tutti noi siamo
collegati in maniera sottile da un’energia che risuona in noi eco d’altri.

E’ già molto tempo oramai che si fa un largo uso del concetto di inconscio collettivo, ovvero una specie di mente emozionale ed inconscia che ci unisce tutti e che si manifesta in
maniera quasi palpabile in momenti di grossa crisi.

Per fare un esempio semplice è come quando una persona triste, di malumore o nervosa entra nella stanza in cui siamo, improvvisamente lo stato d’animo di questa persona invade la stanza
stessa e quando se ne andrà, avrà certamente lasciato uno strascico di umore cattivo aleggiarci attorno. Sono certa sia capitato a tutti almeno una volta.

In Centro America chiamano questo genere di persone “mala vibra” o “mala onda“, proprio nel senso che questa
persona emette un’onda, una vibrazione associata al negativo.

Partendo da tutti questi presupposti il passo successivo è logico quanto semplice. Infatti quanto descritto finora viene ben rappresentato e spiegato almeno da 3000 anni dalle teorie del
Tao, dove il presupposto di partenza è appunto che esiste un collegamento tra tutti gli esseri viventi, e che viviamo immersi in energie/vibrazioni che condizionano e stimolano il nostro
vivere.

In tutto questo non c’entra per nulla il concetto nostro di dio che è guida e padre (Osservazione che spesso mi viene rivolta arrivata a questo punto del ragionamento), in quanto la
rappresentazione del classico dio monoteista è una figura che dall’alto osserva, giudica ed interviene quando lo ritiene opportuno, mentre nelle filosofie taoiste e derivate dal Taoismo,
la rappresentazione riguarda più l’infinito che dio in se, infinito nel quale noi viviamo costantemente immersi in “dio”, senza distinzione tra noi e lui e il resto delle cose che ci
circonda che assumono allo stesso tempo valenza sacra e profana (per intenderci come si ritrova nelle antiche culture in tutto il mondo prima dell’arrivo del monoteismo: culture pre-celtiche,
Greci, Indiani d’America, Aborigeni, ecc… per citare i più rinomati), dato che siamo tutti composti della stessa energia.

La differenza fondamentale tra questi 2 punti di vista riguarda l’assunzione delle responsabilità. Infatti fino a quando riterremo dio solo come una manifestazione esterna a noi stessi,
avremo la comodità di dare la responsabilità dei fatti che ci accadono sempre e solo a lui….

Nella filosofia taoista invece (come appunto nella fisica quantistica), siamo noi i soli artefici e fautori del nostro destino, in quanto ad ogni azione corrisponde una reazione che
dipenderà dall’intenzione e dall’energia/vibrazione che noi avremo usato (o come diceva mia nonna se semini vento raccogli tempesta).

Questo modo di vedere però causa tremende paure e rifiuti a coloro che temono di mettere in dubbio i dogmi con i quali sono cresciuti.

Le implicazioni che porta una filosofia di pensiero nella quale siamo tutti collegati e nella quale siamo responsabili delle nostre azioni non per un premio postumo e divino, ma per una
crescita ed evoluzione durante la nostra vita “terrena”, sono infinite; per questo ho deciso di affrontare questi argomenti per gradi, senza sbrodolare troppi concetti tutti assieme.

Spero di aver instillato nelle vostre teste almeno una domanda, una piccola curiosità, un dubbio o magari un grande no!, ma che comunque questo articolo vi abbia fatto pensare anche solo
per un minuto… sarebbe già una grande soddisfazione.
Ovviamente per domande, chiarimenti e discussioni, lasciate pure i vostri commenti, non tarderò a rispondere.

De Toni Valentina

Leggi Anche
Scrivi un commento