Fondo Edo Tempia, informare è prevenire

Biella – Un incontro col Fondo Edo Tempia aperto a tutti i dipendenti dell’amministrazione provinciale, è la nuova iniziativa del Comitato Pari Opportunità della Provincia
di Biella, presieduto dalla consigliera Lorella Bianchetto, che inaugura così una serie di appuntamenti con varie associazioni del territorio impegnate in attività a favore dei
cittadini.

Per il Fondo Tempia interverrà il dottor Paolo Bagnasacco, che illustrerà le finalità dell’associazione nata per la lotta contro i tumori, rispondendo alle domande che il
pubblico potrà formulare.

Un appuntamento diviso in due sedute per garantire la continuità del servizio negli uffici: il primo sarà lunedì 26 novembre dalle 9 alle 10 e 30 in sala Becchia e
giovedì 29 novembre dalle 14 e 30 alle 16 in sala Consiglio.
L’iniziativa fa seguito ai risultati emersi da un questionario che gli stessi dipendenti della Provincia avevano elaborato all’inizio di quest’anno, indicando il proprio grado di soddisfazione
per la percezione della parità e suggerendo possibili iniziative di sensibilizzazione.

Il comitato per le pari opportunità della Provincia è nato nel 2000: oltre al presidente, ne fanno parte, per legge, quattro componenti designati dall’amministrazione e dallo
stesso numero di componenti designati dalle organizzazioni sindacali dell’ente.
Il Comitato ha lo scopo di promuovere e creare effettive condizioni di pari opportunità sul lavoro, svolgendo indagini conoscitive, ricerche e analisi per approfondire la materia e
riferisce periodicamente sulle condizioni delle lavoratrici con una relazione sull’attività svolta.
Il Fondo di solidarietà Edo Tempia per la lotta contro i tumori è una associazione volontaria privata. È stata promossa nel gennaio 1981 da Elvo Tempia per esaudire la
volontà del figlio Edo, stroncato da un tumore il 21 dicembre 1980 a 35 anni.
Screening mammografico, Pap-Test, programmi di diagnosi precoce, Registro Tumori, formazione in specialità oncologica di giovani medici con borse di studio, sostegno del programma di
cure domiciliari per i malati di tumore in stadio avanzato insieme alla Asl 12, programmi di prevenzione primaria, programmi di consulenza e ricerca scientifica oncologica.
Sono queste le principali attività del Fondo, sostenuto dalle donazioni spontanee dei cittadini biellesi, che con le loro offerte dal 1981 hanno permesso di condurre i programmi e di
acquistare apparecchiature per oltre 19 milioni di euro

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