food.social: arriva dall’Olanda la start-up internazionale della condivisione gastronomica

food.social: arriva dall’Olanda la start-up internazionale della condivisione gastronomica

food.social: arriva dall’Olanda la start-up internazionale della condivisione gastronomica

Arriva dall’Olanda la start-up che rivoluzionerà esperienze gastronomiche e cultura della condivisione, attraverso la piattaforma denominata food.social. Una piattaforma internazionale che vuole proporre nuove esperienze gastronomiche attraverso una selezione di host che permettono di mettere in relazione privati e privati ma, anche, di creare nuove occasioni di business per le imprese.

Mehmet Ebengi, generale manager di food.social

Centrale a questo nuovo progetto, spiega Mehmet Ebengi, generale manager di food.social “è il concetto di condivisione: food.social permetterà, infatti, di entrare in contatto con persone in tutto il mondo, favorendo la nascita di occasioni sia professionali che amatoriali legati alla passione per il cibo, la diffusione di corsi, degustazioni, la scoperta di nuove e inedite location, per vivere delle esperienze straordinarie da tutti i punti di vista”.

E aggiunge “Food.social è disponibile come piattaforma web e in versione App, con un’interfaccia allo stesso tempo user-friendly e ricca di specifiche per approfondire i propri interessi. Una volta effettuato l’accesso, utilizzando un sistema di geolocalizzazione, l’utente potrà individuare gli host più vicini e la relativa offerta in termini di menù, prezzo e location, oltre alle recensioni degli altri ospiti che hanno già vissuto quell’esperienza. Sarà poi possibile effettuare la prenotazione e pagare direttamente tramite la piattaforma”.

Per l’anteprima mondiale di un progetto come food.social non si poteva non scegliere Milano, visto che ormai è una citta metropolitana caratterizzata da un’ottima cultura gastronomica di chi ci vive che, oltretutto, è sempre alla ricerca di sperimentazioni.

E, così, a Milano, da Dry, il locale dove è cointeressato anche lo chef Andrea Berton, sono arrivati Mehmet Ebengi e lo chef Enzo Neri, per illustrare nei dettagli come funziona questa sturt-up con base in Olanda ma fondata da un team anglo-americano con esperienze professionali e imprenditoriali in tecnologia, media, e-commerce, marketing che poi ha chiesto a Neri di selezionare le proposte gastronomiche, dare indicazioni di come organizzare un’esperienza da ricordare, piatti da preparare e, soprattutto, per fare di food.social un vero e proprio ecosistema culinario in un’unica piattaforma attraverso la selezione degli host.

Che potranno essere aspiranti chef che vogliono farsi conoscere; appassionati di cucina disponibili ad aprire le proprie case ai viaggiatori globali, proponendo nuove straordinarie location per una cena fuori dagli schemi; cuochi professionisti o ristoranti che vogliono far vivere un’esperienza di condivisione dei pasti; insegnanti che vogliono proporre corsi di cucina o laboratori per un pubblico internazionale; aziende vinicole ed enoteche che disponibili ad organizzare degustazione; ristoranti che vogliono promuovere eventi speciali per attirare nuovi clienti nelle serate meno impegnate; organizzatori di eventi speciali/tour gastronomici, che vogliono utilizzare la piattaforma per comunicare esperienze uniche.

“Dall’altra parte, i clienti/fruitori potranno contare su un sistema che garantisce solo esperienze di qualità, attentamente selezionate – dice Neri -. I turisti o viaggiatori per motivi di business potranno entrare in contatto con le persone del luogo, senza preoccuparsi di mangiare da soli o di incappare in costose trappole per stranieri; la gente del posto potrà invece utilizzare food.social per provare inedite esperienze e conoscere nuove persone e location nella propria città, facendosi amici provenienti da tutto il mondo.

Condividere un pasto può sembrare un normale evento quotidiano, ma in realtà è una parte importante della vita di tutti i giorni. Mangiare non è solo un bisogno biologico, ma è anche un piacere.

Gustare i nostri piatti preferiti e scoprire nuove cucine ci rende felici, ci porta gioia e ci dà un senso di benessere.”
Elemento in comune, insomma, è la passione per il cibo. Perché amici, familiari, colleghi, clienti e viaggiatori, hanno qualcosa in comune: tutti si relazionano attraverso il cibo. E, food.social aiuta questa condivisione sia come piattaforma web, sia in versione App, scaricabile da Apple Store per IoS e da Google Play per Android.

Disponibile solo in lingua inglese, proprio a sancirne il forte taglio internazionale, il sistema si basa su un sistema di geolocalizzazione GPS, che permetterà agli ospiti di trovare l’host più vicino.

Insomma, un vero e proprio ecosistema culinario in un’unica piattaforma. Tant’è che dell’App farà parte anche un sistema di e-commerce, per permettere agli host di acquistare i prodotti gastronomici da proporre durante le “esperienze”, e a loro volta gli ospiti potranno comprare online i prodotti provati e che più hanno apprezzato durante i momenti di condivisione.

Al momento food.social offre 25 “esperienze”, tra queste spiccano, per originalità e come esempi del tipo di innovazione che la piattaforma vuole proporre, alcune proposte speciali. Come “Food experience @Atelier Forte”: un luogo incantato, popolato da sculture, installazioni, opere che richiamano i miti delle saghe nord europee e, quindi, cibi ispirati dalle saghe celtiche.
“Bartending experience @Dry Milano”: iconico Cocktail & Pizza Gourmet Restaurant che propone un faccia a faccia con il bartender per scoprire i segreti della preparazione del French75, signature cocktail di Dry. Dopo aver realizzato a quattro mani il celebre cocktail, sarà possibile consumarlo al bancone insieme a una pizza speciale Fuorimenù, pensata dallo chef in abbinamento al drink.
Nuove destinazioni metropolitane di tutto il mondo saranno disponibili a partire da gennaio 2019.

Maria Michele Pizzillo
Newsfood,com

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