Formaggi freschi Nonno Nanni, il nonno più buono che c’è… e non inquina. Tutto è bianco ma lo spirito è green!

 

Qualche mese fa la presentazione della produzione biologica, con una sorta di festeggiamenti per gli appena compiuti settant’anni di attività, che a Parma, nel corso dell’ultimo Cibus, ha permesso di raccogliere apprezzamenti anche da molti buyers stranieri.

 

Adesso Latteria Montello, conosciuta per i formaggi freschi Nonno Nanni, con 65.000 tonnellate di latte fresco lavorato all’anno e 97 milioni di fatturato, leader a valore in Italia nel mercato stracchini, accelera in tema di sostenibilità ambientale, con carbon footprint che completa il progetto avviato con ingredienti biologici, energia elettrica pulita, confezioni 100% riciclabili, impianti fotovoltaici, depuratore biologico, cogeneratore. “Un equilibrio vincente, che permette ai nostri prodotti di essere non solo buoni, ma anche sicuri, rispettosi dell’ambiente, del territorio e degli animali”, dicono al quartier generale di Latteria Montello. E, aggiungono: dal profondo amore per il nostro territorio, si è consolidata una visione responsabile e innovativa che utilizza fonti di energia ecosostenibile per i processi di produzione. Prima con la certificazione ambientale (ISO 14.001) e successivamente con la certificazione dell’impronta di carbonio, per accrescere la sostenibilità delle proprie scelte aziendali. E, adesso, con la carbon footprint, una misura che esprime in anidride carbonica equivalente il totale delle emissioni di gas ad effetto serra associate direttamente o indirettamente ad un prodotto, un’organizzazione o un servizio. La sua riduzione è, quindi, essenziale per porre termine allo sfruttamento eccessivo delle risorse.

Luigi, figlio del fondatore Giovanni Lazzarin

Entrando nei dettagli, si apprende che in Nonno Nanni l’impronta è stata calcolata e minimizzata sull’intero ciclo di vita di quattro prodotti: Stracchino classico, Stracchino con fermento Probiotico, Squaquerello e Robiola. Lo studio della Carbon Footprint ha preso in considerazione tutta la filiera produttiva, ovvero sia la CO2 diretta, generata dalla produzione del formaggio, sia quella indiretta, generata dalla produzione del latte in stalla.

Calcolate le emissioni di anidride carbonica, sono state attivate misure di riduzione dei consumi energetici dello stabilimento e sono stati avviati interventi per compensare la quantità di CO2, contribuendo a progetti di sostenibilità in paesi elencati dal protocollo di Kyoto.

E’ noto che per scelta etica, Nonno Nanni ha sempre contribuito ad iniziative ambientali solo in nazioni non in conflitto e dove sono rispettati i diritti umani.
In Italia, le risorse vengono preferibilmente indirizzate ai comuni che promuovono attività di gestione forestale ambientale.
Per una totale trasparenza, l’azienda ha deciso, volontariamente, di essere certificata CSQA anche per questa attività di compensazione.

All’impronta di carbonio, si aggiungono molte altre best practices attuate, già da molti anni, dall’azienda veneta di formaggi freschi. Prima fra tutti, Nonno Nanni utilizza solo energia elettrica pulita, proveniente da centrali alimentate da fonti rinnovabili; l’utilizzo di acqua, energia elettrica e termica viene costantemente monitorata per ottenere il miglior risparmio energetico ed evitare consumi ingiustificati; sul tetto dello stabilimento di produzione degli gnocchi è attivo un impianto fotovoltaico di 5000metri quadrati. E, poi, ha raddoppiato la raccolta differenziata nei suoi stabilimenti e lavora ogni giorno per aumentare la riciclabilità delle sue confezioni, tant’è che la vaschetta interna dei formaggi è al 100% riciclabile.

A tutto questo si aggiunge un depuratore biologico per convogliare le acque reflue della lavorazione che alla fine vengono utilizzate in agricoltura, e un impianto di congenerazione a metano da 1 megawatt di potenza elettrica, per sfruttare il calore dei fumi e riscaldare così gli ambienti dello stabilimento e preriscaldare l’acqua utile nei processi di pastorizzazione del latte.

Tutte queste azioni eco sostenibili testimoniano il grande rispetto di Nonno Nanni per il contesto sociale in cui opera, per la salvaguardia dell’ambiente e delle generazioni future insieme alla volontà, sempre più forte e crescente, di continuare ad innovare in chiave green.

Maria Pizzillo
Newsfood.com

 

Latteria Montello S.p.A.

Latteria Montello S.p.A., conosciuta per i Formaggi Freschi Nonno Nanni, con 65.000 tonnellate di latte fresco lavorato all’anno e 97 milioni di fatturato, è leader a valore in Italia nel mercato stracchini. Nasce nel 1947 dall’intuizione di Giovanni Lazzarin, conosciuto con il diminutivo di “Nanni”, che comincia con passione a produrre formaggi in un piccolo laboratorio caseario. Diretta oggi dai figli di Nanni e dalla terza generazione della famiglia Lazzarin, i nipoti, animati dalla stessa passione del fondatore, Nonno Nanni è una realtà all’avanguardia per qualità di prodotto e tecnologia impiegata, che sa coniugare l’arte del casaro e gli insegnamenti tramandati nel tempo a una moderna tecnica di produzione. Genuinità, tradizione, qualità e bontà artigianale sono i valori in cui Nonno Nanni crede da sempre. Produce e distribuisce formaggi freschi e anche una linea di gnocchi e chicche di patate, a livello nazionale e internazionale, in negozi specializzati e in ipermercati e supermercati della Grande Distribuzione.

LATTERIA MONTELLO S.p.A.
Via Fante d’Italia, 26
31040 Giavera del Montello (TV) ITALY
Tel. +39 0422 8833
www.nonnonanni.it

 

Redazione Newsfood.com