Formaggio: quello di una volta era più sano?

Formaggio: quello di una volta era più sano?

Il formaggio di una volta veniva prodotto con un latte migliore e dava meno problemi alla salute del collega moderno.

Questa è la tesi di “The Untold Story of Milk“, dello scrittore Ron Schimd.
Il volume racconta l’esperienza del dottor Porter, che in circa 40 di professione ha curato diversi disturbi (malattie cardiache, renali, gastroenteriti) proprio con il latte. Il segreto di
tale successo è l’utilizzo del latte “di una volta”, una bevanda cruda, non pastorizzata, quindi non sgrassata, prodotta da animali in pascolo libero.

Sulla base di tali considerazioni, in Italia un numero crescente di consumatori sta cercando di recuperare i metodi di produzione del formaggio “naturale”.

Un buon punto di partenza è “Formaggio fai da te”, scritto da Calandrelli e Nicastro e pubblicato dall’editore Caseus. Il testo offre indicazioni per diverse varietà: dalla
semplice mozzarella, alla caciotta con il vino; dai formaggi freschi a quelli stagionati. Non mancano le ricette per la preparazione del famoso caciofiore (l’antenato del pecorino) che viene
tradizionalmente prodotto senza caglio (animale o OGM) ma facendo cagliare il latte con i rami del fico.

Il tutto illustrato in maniera chiara e dettagliata, con particolare enfasi sulle tecniche di base, che non richiedono attrezzature particolari.

NOTE FINALI, per approfondire

Matilde Calandrelli, Donato Nicastro, “Formaggio fai da te: istruzioni per produrre in casa un buon formaggio”, Caseus 2002, 144 pp., 18 Euro

Ron Schmid, “The Untold Story of Milk: The History, Politics and Science of Nature’s Perfect Food: Raw Milk from Pasture-Fed Cows”, New Trends Publishing 2009, 491 pp., 20 Euro

http://www.anfosc.it

Matteo Clerici

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