Milano – Una casa domotica (cioè ad elevato livello di automazione) di 130 mq, una mostra permanente di ausili tecnici per la mobilità, la vita quotidiana, la
cura personale, la comunicazione e l’informatica, oltre a quattro palestre di terapia occupazionale, per il reinserimento domiciliare, lavorativo, scolastico e sociale.

E’ questo il «Dat» (Domotica, Ausili e Terapia occupazionale), un servizio all’avanguardia per i disabili inaugurato oggi al Centro Irccs «Santa Maria Nascente» della
Fondazione Don Gnocchi dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, in occasione del 52° anniversario della scomparsa proprio di don Carlo Gnocchi.

«Oggi, con l’inaugurazione del Dat, avete scelto il modo migliore per ricordare la figura di quel vostro fondatore – ha detto Formigoni nel corso del suo intervento – che con la sua
infaticabile operosità al servizio dei malati e dei più fragili della società è stato esempio di vita per tutti, testimonianza concreta di ‘poesia della
carità e del fare il bene per il bene’. Da parte mia, non posso che rinnovare la mia profonda stima e l’apprezzamento del governo regionale verso l’attività della vostra
Fondazione, che ancora una volta dimostra di saper coniugare attenzione alla persona, alta professionalità nella cura assistenza insieme alla sfida costante della ricerca e
dell’innovazione».

Formigoni ha quindi voluto ricordare una frase di don Gnocchi:
«Quando nacque la nostra Opera era una cosa di tutti e di ciascuno. Ed abbiamo fatto, per questo spirito, un lavoro veramente prodigioso per mole e per rapidità. È una cosa
che solo si spiega con la Divina Provvidenza, per quanto riguarda la parte di Dio, e con la nostra passione, per quanto riguarda la parte degli uomini». «Ebbene – ha commentato –
è indubbio che quello spirito e quella passione abbiano accompagnato la Fondazione nella prosecuzione delle opere del fondatore e nella ricerca di forme sempre nuove di risposta ai
bisogni emergenti della società. Questa eredità spirituale è ancora oggi il motore del vostro agire. Avete infatti da sempre dimostrato, accanto all’elevato livello medico
e scientifico, una sensibilità e un’attenzione particolare per la persona, considerata nella sua interezza e accolta integralmente nella sua sofferenza».

«La struttura, che oggi inauguriamo – ha concluso il presidente lombardo – rappresenta quindi un ulteriore arricchimento del sistema di innovazione sulle tecnologie avanzate per la
medicina e la riabilitazione, che ha trovato e trova in Lombardia un terreno fertile e un governo regionale impegnato a mettere in campo tutte le strategie possibili per permettergli di operare
e crescere».

Alla cerimonia erano presenti tra gli altri anche il presidente della Fondazione Don Gnocchi, mons. Angelo Bazzari, il vicario episcopale di Milano, mons. Angelo Mascheroni, il direttore
dell’Irccs «Santa Maria Nascente», Renzo Anguissola, e il direttore del Servizio Dat, Rosa Maria Converti.