Formigoni: “Le banche recuperino il rapporto con il territorio”

Recuperare quel rapporto virtuoso tra sistema bancario e territorio, tra banca e impresa, che talvolta sembra essersi perso, per realizzare la partnership tra localismo industriale e localismo
bancario (che è stato uno dei punti forti dello sviluppo economico italiano).
E’ questa, secondo il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, intervenuto al convegno “Finanza e territorio a sostegno dell’industria italiana” organizzato dalla Fondazione
Rosselli, la strada da seguire in un periodo in cui il Paese ha bisogno di una reale riscossa.
“Si avverte – ha spiegato Formigoni – la mancanza di quell’azione di sostegno delle piccole imprese che una banca locale può svolgere in modo più efficace delle pur efficienti
sedi periferiche di grandissimi ma lontani organismi bancari”.

Formigoni vede almeno due sfide da affrontare. La prima è una nuova politica per l’impresa. Ad esempio, già dal 2001, Regione Lombardia ha “inventato” i metadistretti (aree
produttive di eccellenza con forti legami tra il mondo della ricerca e quello della produzione), stanziando per il solo triennio 2003-2005 più di 60 milioni di euro.
Inoltre ha approvato, lo scorso gennaio, una legge innovativa sulla competitività, che mette fine ai finanziamenti a pioggia e sostiene progetti strategici. “Si tratta di un
provvedimento flessibile – ha detto il presidente lombardo – che non definisce rigidamente le azioni e le politiche, ma offre una cassetta degli attrezzi per sostenere chi già agisce nel
mercato e offre risposte concrete alle necessità di sviluppo”.

La seconda sfida riguarda la capacità dell’impresa italiana di crescere o aggregarsi per poter competere. Nel 2006 i movimenti d’integrazione, fusione e acquisizione hanno interessato
circa 110 miliardi di euro di capitalizzazione nel nostro Paese e circa 160.000 dipendenti.
“Regione Lombardia – ha aggiunto Formigoni – ha affiancato il mondo delle banche. Abbiamo modificato il nostro modello di intervento pubblico attraverso modalità fortemente innovative
d’impiego delle risorse”.
Sono stati attivati strumenti di private equity come il fondo NEXT, il “fondo dei fondi” a supporto del venture capital, o come il fondo Euromed, che ha già raggiunto una raccolta
complessiva di 50 milioni di euro (entrambi attraverso Finlombarda).

“In un contesto in cui l’Italia è solo al 31mo posto per accesso al credito, addirittura dopo la Thailandia, dove tre banche cinesi hanno fatto il loro ingresso nella classifica mondiale
top 10 relative al market cap – ha concluso Formigoni – il sistema bancario deve continuare a rappresentare un asset importante per lo sviluppo e lo farà tanto più e tanto meglio
quanto più la sua azione sarà sinergica ad una politica complessiva di sviluppo del territorio”.

www.regione.lombardia.it

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