Milano – «Per sviluppare sempre di più il nostro già ottimo sistema sanitario e offrire ai nostri cittadini una sanità ancora più rispondente
alle loro esigenze è necessario attuare il federalismo fiscale, dobbiamo quindi lavorare per impostare anche a livello nazionale, un nuovo modello di governo della sanità che
sappia favorire la responsabilità delle Regioni.

Siamo convinti che proprio su questo fronte si giochi il futuro della sanità nel nostro Paese».

Così il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni nel messaggio inviato all’incontro, promosso dal Forum della Solidarietà su l’«impegno delle istituzioni e dei
nuovi organi direzionali delle aziende ospedaliere e sanitarie per la realizzazione del welfare lombardo» che si è tenuto oggi a Milano.

Sul valore della politica nelle scelte che incidono sulla vita di tutti noi si è invece soffermato l’assessore regionale alla Famiglia e Solidarietà Sociale Gian Carlo Abelli, che
ha concluso i lavori della giornata.
«In questi ultimi mesi, – ha detto – in vista anche della campagna elettorale, il dibattito sui rapporti fra politica e sanità si è fatto serrato. Ognuno dice la sua sui
metodi per la scelta dei direttori generali. Per noi, almeno qui in Lombardia, è chiaro un principio: sono i politici a dover prendere fino in fondo la responsabilità della scelta
degli uomini e delle donne capaci di gestire ogni giorno attività vitali, perché quando le cose vanno male, i cittadini si rivolgono ai propri rappresentanti, non ad altri.
Diversamente non avrebbe ragion d’essere l’elezione diretta del capo del governo locale».
«Non è in altri termini un generico potere pubblico e burocratico a fare le nomine – ha concluso Abelli – ma è la classe di governo, che viene eletta anche per scegliere chi
dovrà gestire aziende sanitarie e aziende ospedaliere».