Torino, 5 Luglio 2007 – Mentre in Regione si avvicina alla boa di metà legislatura, l’immobilismo e le indecisioni della maggioranza bloccano l’attività legislativa del
Consiglio. Con il risultato che in molti settori le leggi lungamente attese dai cittadini e dalle imprese restano dei semplici progetti di cui si discute in Commissione. A dare una brusca
sterzata al lento ritmo che Giunta e maggioranza hanno impresso ai lavori della Regione, ci ha pensato il Gruppo di Forza Italia, con un’iniziativa prevista dal regolamento del Consiglio;
richiamare in aula i disegni di legge presentati da esponenti Fi, nel caso in cui l’esame in Commissione duri da oltre 90 giorni.

“Un anno fa la presidente Bresso – dice il capogruppo azzurro Angelo Burzi – ha accusato il Consiglio di essere un “porto delle nebbie”, e non perde occasione per addebitare
all’opposizione i presunti ritardi. Ma in realtà non vi è un provvedimento di legge, varato dalla Commissione competente, che non venga approvato dall’aula nell’arco di un paio di
sedute. Il problema vero è dato dalla mancanza di capacità propulsiva della Giunta, dovuta all’inidoneità e inesperienza di molti assessori che, dopo oltre due anni, non
hanno ancora completato l’apprendistato che la stessa presidente aveva loro raccomandato. Così molti provvedimenti sono una specie di tela di Penelope. Un gioco che vede un rimpallo di
proposte e contro-proposte tutto interno al centrosinistra: la settimana dopo si disfà quello che era stato fatto la settimana prima”.

I consiglieri di Forza Italia hanno dunque chiesto al presidente del Consiglio Davide Gariglio di iscrivere, a norma di regolamento, i progetti di legge di cui sono presentatori fin dalla
prossima seduta.

Tra le iniziative richiamate in aula la riforma dell’organizzazione regionale (primo firmatario Burzi), che Bresso aveva promesso di fare a tambur battente, mentre si sta ancora
discutendo in Commissione il ddl presentato con grave ritardo dalla Giunta. Un’altra proposta è relativa al testo unico sui Lavori Pubblici (prima firmataria Caterina
Ferrero
), che nella precedente legislatura aveva già ottenuto il consenso degli operatori degli enti locali, e che giace ancora inattuato.

Sollecitata anche l’approvazione della riforma delle Ipab già messa a punto dalla precedente Giunta Ghigo (prima firmataria Mariangela Cotto) e della medesima consigliera
le misure a favore dei malati di Alzheimer. Sempre in ambito sociale, viene richiamata in aula anche la proposta di Giampiero Leo per la promozione delle politiche
familiari
, e la proposta al Parlamento per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati, promossa da Luca Pedrale. Per quanto attiene l’ambiente, si
chiede l’approvazione urgente delle nuove norme sulla bonifica e smaltimento dell’amianto (primo firmatario Ugo Cavallera). Del vicepresidente del Consiglio Gilberto
Pichetto
si sollecita l’esame della proposta di istituzione del Consiglio regionale dell’economia e del lavoro, organo previsto dalla Statuto in vigore fin dal 2005. Nel settore del
commercio, si chiede l’approvazione di una proposta presentata da Alberto Cirio per il sostegno ai piccoli esercizi di vicinato.

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