Piemonte – Il Gruppo regionale di Forza Italia Verso il Partito del Popolo della Libertà intende prendere parte al dibattito apertosi, a livello nazionale, nel partito dopo
l’annuncio del presidente Berlusconi della creazione di un nuovo soggetto politico. Lo annuncia il capogruppo Angelo Burzi, con l’unanime sostegno dei consiglieri azzurri che in questi giorni
hanno valutato la situazione politico-amministrativa in vista dei prossimi appuntamenti in Consiglio regionale.

“La decisione del presidente Berlusconi – afferma Burzi – giunge a coronamento di una mobilitazione fortissima del partito, sia a livello nazionale che piemontese, che ha portato a risultati di
adesioni superiori al previsto. Appare dunque logico che questo consenso possa essere incanalato in un nuovo partito, nella cui costituzione il Gruppo vuole essere parte attiva, come dimostra
il tempestivo cambio di denominazione. Abbiamo inoltre esaminato il calendario delle prossime scadenze elettorali, da qui al 2010, quando terminerà la legislatura regionale. A
prescindere da tempi e modi delle elezioni politiche, un momento importante per il Piemonte sarà il turno generale delle consultazioni amministrative, che vedrà andare al voto
sette delle otto Province e la gran parte degli oltre 1.200 Comuni”.

In questo quadro, il Gruppo ha unanimemente designato la consigliera Mariangela Cotto all’incarico di vicepresidente del Consiglio regionale, alla scadenza di metà mandato.

“La scelta – precisa Burzi – è avvenuta nella logica della staffetta tra i diversi rappresentanti di Forza Italia a questo incarico all’interno dell’Ufficio di Presidenza di palazzo
Lascaris. Il primo incarico era stato assegnato a Enrico Costa, a cui è succeduto Gilberto Pichetto, ora tocca a Cotto per offrire una turnazione della rappresentanza nei diversi
territori provinciali. Lo stesso metodo della staffetta potrà essere applicato in futuro”.
Il Gruppo Fi ha inoltre avviato un utile colloquio con il partito, sottolineando la necessità di segnalare candidature per le elezioni, sia amministrative che politiche, che permettano
di consolidare il rapporto tra parlamento e territorio. Proposte saranno avanzate dal Gruppo anche in relazione al dibattito sulla legge elettorale e sulla forma del nascente partito, in modo
da assicurare una diretta partecipazione degli aderenti di Forza Italia alla vita politica delle istituzioni locali e centrali.