FRANCIACORTA E LE ROSE ANTICHE della Famiglia Bariselli – Cantina Barisei

FRANCIACORTA E LE ROSE ANTICHE  della Famiglia Bariselli – Cantina Barisei
FRANCIACORTA E LE ROSE ANTICHE  della Famiglia Bariselli- 
ERBUSCO CAPITALE DELLA FRANCIACORTA
ROSE ANTICHE E FRANCIACORTA ROSE’ BINOMIO AL SUMMER FESTIVAL ON THE ROAD  – DOMENICA 19 MAGGIO 2019    
CANTINA BARISEI APERTA CON ASSAGGIO DI FRANCIACORTA ROSE’

La famiglia Bariselli

La famiglia Bariselli è da sempre in Franciacorta. Oggi Gian Mario ha puntato a valorizzare ancor più il legame della famiglia con il principale e più noto territorio di vini spumeggianti italiani, il Franciacorta e… basta! Bariselli o Barisei, come sono chiamati nel dialetto locale, sono stati sempre vignaiuoli dal 1898.
Quando li ho conosciuti, verso la metà degli anni ’90 quando da alcuni anni dirigevo il consorzio Fanciacorta, erano nella Cascina di Nigoline, appena ristrutturata, dove avevano l’attività agrituristica e ogni tanto era piacevole passare e assaggiare i piatti Bresciani, una delle prime aziende agricoli franciacortine a intraprendere questa attività. Tutta la famiglia era coinvolta.  
Solo nel 1997 1998 uscirono le prime bottiglie di Franciacorta, dopo anni di esperienza e di valutazioni, con un buon riscontro. Bollicine enoiche fresche piacevoli, dall’impronta molto padana e poco francese, gradevoli. La nuova cantina è del 2002 e le nuove bottiglie sono arrivate in commercio nel 2006. Così che l’attività dell’intera famiglia Bariselli, oggi,  si divide fra l’agriturismo e la produzione delle tradizionali etichette dei vini “Solive” e il nuovo brand destinato alla vendita e consumo fuori dall’azienda agrituristica.
Tutto riparte con nuovo slancio nel 2011 con il marchio “Barisei” per i Franciacorta Docg. Ho assaggiato in primis le nuove annate vendemmiali e le 4 etichette della linea superiore  dei Barisei.  Innanzitutto Gian Mario Bariselli ha scelto di essere ancora più restrittivo e regolamentato della già ligia e vincolata Franciacorta, produce solo Franciacorta Docg. Questo fa piacere, mi inorgoglise e mi fa molto piacere, soprattutto a sostegno e a valorizzazione del grande lavoro fatto anche dal sottoscritto nei primissimi, durissimi, isolatissimi anni in cui sono state poste le basi solide di un successo e di un sistema franciacortino che vige ancora oggi: la qualità prima di tutto, la sicurezza e la certificazione sempre  della vigna, dell’uva e del vino. Mi piace leggere le regole vigenti e che ogni cantina della Franciacorta si è data e che mantiene nel tempo.
Ecco i vini assaggiati. Ottima la Cuvée millesimata rosé ottenuta con Pinot Nero in purezza, di cui una piccola quota del 20% pigiata e vinificata in criomacerazione per mantenere il massimo dei tannini rosa naturali,  aggiunto alla vinificazione in bianco, con il vino lasciato maturare per 45 mesi sui lieviti al fine di ottenere eleganti, intensi profumi floreali e freschi e un delicato gusto di pane di campagna tanto caro. Ottimo il Sempiterre Brut anch’esso una cuvée ma ottenuta con il 90% da Chadonnay e il 10% di Pinot Nero. Ottimo anche il Natura Millesimato cuvée con 45 mesi di affinamento sui lieviti propri molto fresco, asciutto e pieno, dai profumi floreali di fiori gialli, buon fieno e di frutta matura ottenuto da un 80% di Chardonnay.
Molto bene il Satèn ottenuto da Chardonnay in purezza, ma con ampi margini di miglioramento potenziale di sviluppo e di una consistenza rotonda e più sugosa. Segnale evidente e importante che urge porre mano all’attuale produzione generale dei “ Saten” per ritornare al passato, per riproporre una formula originaria degli anni 1993-1994 pre Docg che aveva dato grandi risultati qualitativi e di riconoscimento da tutte le altre bollicine italiane. in complesso,  ottimi sorsi ben inseriti in un contesto di qualità “franciacortino” sempre elevato e sempre in miglioramento.  

Domenica 19 maggio, dalle 11 alle 18, grande esposizione floreale di piante di rose,  antiche e moderne, allestimento particolare nella cantina, raccontate con passione da esperti come Lorenza Vicentini . Le  Botaniche (rosa Chinensis Minima, Roxburghii Plena), rose Alba (Felicitè Parmentier), rose Bourbon (madame Perre Oger, Reine Victoria), rose Cinesi (Mutabilis e Old Blush), Galliche (gallica officinalis), ibridi Perenni (Lady Hillingdon), muscose (Chapeau de Napoleon, Nuit de Young), moderne (ibridi di Moschata: Ballerina, Cornelia, Felicia), moderne Floribunda (Iceberg).Visite previste, orari programmati e costi da 25 a 40 a persona,  con racconto di storie sulle rose antiche e degustazione di Franciacorta Rosé millesimato 2013 e la cuvée brut Sempiterre in mescita e servizio al tavolo accompagnati da due piatti oppure aperitivo lungo con tre calici di Franciacorta, Rosé, Sempiterre, Natura. Prenotazioni: tel.  030 735 6069 /[email protected]

Giampietro Comolli

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Giampietro Comolli
Economista Agronomo Enologo Giornalista
Libero Docente Distretti Produttivi-Turistici

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Editorialista Newsfood.com
Economia, Food&Beverage, Gusturismo
Curatore Rubrica Discovering in libertà
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