Firenze – «Ci sono Paesi come la Francia che hanno adottato una serie di iniziative strategiche di controllo dei prezzi su tutta la catena distributiva, questo non
può essere fatto in Italia con una struttura burocratica come quella di Mister Prezzi».

Lo ha affermato a Firenze a margine del convegno ‘Giovani lettori, nuovi cittadini’, il vicepresidente della Commissione europea Franco Frattini.
«Credo che un meccanismo non burocratico, con un indirizzo politico e poteri incisivi forti, debba essere creato anche in Italia». Frattini ha parlato della «diffusa
preoccupazione in Europa per l’aumento dei prezzi delle materie prime che colpisce i Paesi vulnerabili come e’ in questo momento l’Italia.

La grossa preoccupazione e’ per la rigidità dei prezzi al dettaglio dei prodotti petroliferi malgrado l’oscillazione sia alla fonte del prezzo del petrolio, sia del valore dell’euro sul
dollaro. E’ curioso che il barile che noi paghiamo in dollari non venga a costare un po’ meno. Preoccupa questa rigidità quando si deve ribassare e una grande flessibilità quando
si deve alzare. Indubbiamente c’e’ una grande responsabilità della catena distributiva dei prodotti nei mercati per il consumo quotidiani». Secondo il vicepresidente della
Commissione europea, quindi, l’Italia dovrebbe prendere esempio in tema di controlli «da Paesi che hanno problemi simili ai nostri».