I consumatori dovrebbero controllare regolarmente le temperature dei propri frigoriferi e dovrebbero conservare gli alimenti termosensibili sulla mensola superiore del frigorifero. Infatti, le
temperature medie dei frigoriferi, che sono stati analizzati durante una ricerca americana, sono state di 1,9, 3,3 e 5,2°C rispettivamente per la mensola superiore, la mensola inferiore e
lo sportello, con delle percentuali di fluttuazione delle temperature al di sopra dei 4,4°C (considerato il limite di sicurezza) pari al 9%, 25% e 61% rispettivamente per le tre zone
considerate. Negli sportelli, per più del 66% dei frigoriferi hanno presentato delle temperature al di sopra dei 4,4°C per più di otto ore al giorno. La temperatura degli
alimenti seguiva l’andamento della temperatura dell’aria circostante. Quando erano misurate negli alimenti, le temperature sono risultate al di sopra della zona pericolosa (sopra a 4,4°C)
per più di 2 ore al giorno per il 33%, 45% e 80% rispettivamente nella mensola superiore, nella mensola centrale e nello sportello dei frigoriferi.
Questi sono i risultati di uno studio di ricerca condotto dall’Università del Tennessee (USA) per valutare le temperature a cui vengono conservati gli alimenti nei frigoriferi di casa.
Lo studio ha valutato le temperature di questi elettrodomestici in 200 case negli Stati Uniti con dei registratori di dati, che sono stati utilizzati per registrare le temperature ad ogni
minuto e in zone diverse all’interno dello stesso frigorifero. In alcune case è stata valutata anche la temperatura diretta di alcuni alimenti (in particolare di un hotdog confezionato
comunemente in commercio e di uno yogurt) attraverso l’inserimento di sensori.
è ormai ben noto che lo sviluppo microbico in molti alimenti può essere controllato tramite la refrigerazione adeguata e che spesso il controllo delle temperature di
refrigerazione degli alimenti è un punto critico di controllo per molte attività commerciali. L’interesse particolare di questo studio sta nella valutazione delle variazioni di
temperatura all’interno degli alimenti refrigerati, che sembrano seguire la temperatura dell’aria all’interno del frigorifero in cui sono conservati gli alimenti. Alla luce di questo, il
consiglio per i consumatori è quello di controllare che la temperatura del proprio frigorifero sia inferiore ai 4 °C, di non aprire spesso o tenere per lunghi periodi aperto lo
sportello (soprattutto nei mesi caldi) e di evitare di conservare gli alimenti più termosensibili in quest’ultimo vano del vostro frigorifero.

Per approfondire: www.foodprotection.org