Lagnasco – Dal 30 marzo al 1° aprile,
Lagnasco tornerà capitale della frutticoltura piemontese. Per la quinta volta consecutiva si ripete la rassegna, da quest’anno di carattere nazionale, denominata
“Fruttinfiore”. Le scorse edizioni ebbero un enorme successo con oltre 35 mila visitatori.
Fruttinfiore non è solamente una manifestazione per addetti ai lavori, ma vuole essere un momento di contatto con i consumatori, con le famiglie. Un appuntamento dunque che tende ad
evidenziare una frutticoltura di alto livello, ma anche un territorio ricco di richiami che vanno dalle distese di frutteti, alla presenza di opere d’arte e suggestivi paesaggi. Un
momento tecnico quindi, ma anche culturale, ambientale e territoriale.
Proprio Lagnasco, e con lui tutta la zona del saluzzese, è il territorio sul quale sono nate e sono tuttora un valido punto di riferimento imprese private e cooperative di
trasformazione, condizionamento e lavorazione, dell’eccellenza frutticola piemontese.
La produzione di frutta in Piemonte, proveniente per oltre l’80% dalla sola provincia di Cuneo, rappresenta l’evoluzione di un sistema economico costruito nel tempo con impagabile
tenacia degli imprenditori agricoli. Questo lavoro ha permesso di raggiungere standard molto elevati, tali da farne uno dei poli economici più importanti della regione.
L’imprenditoria locale ha saputo adeguarsi alle oscillazioni del mercato e alle tendenze mutevoli dei consumi, utilizzando metodologie caratterizzate dal basso impatto ambientale. Oggi il
90% della produzione frutticola cuneese è volontariamente ricondotta a disciplinari di lotta integrata o biologica.
Il paniere di produzioni frutticole piemontese, a differenza di altre regioni o siti produttivi, è caratterizzato dalla produzione di più colture; questo è permesso dalla
vastità del territorio e soprattutto dalla sua eterogeneità.
Proprio grazie a questa manifestazione, gli imprenditori e i consumatori, avranno l’opportunità di sviluppare momenti di confronto e di dibattito su temi di grande
attualità, che risultano come occasione importante per ripercorrere le tappe degli sviluppi del mercato dei prodotti frutticoli cuneesi e piemontesi, per evidenziare il ruolo
determinante della ricerca e dell’assistenza tecnica, ma soprattutto per guardare avanti, ipotizzare nuove strategie di mercato, affrontare le nuove sfide a livello nazionale ed europeo.

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