FSA: piattaforma e indagine per una dieta più salutare

Una recente indagine della FSA (Food Standards Agency britannica) ha evidenziato che spesso i consumatori nel Regno Unito sono confusi quando si parla di dieta salutare bilanciata.

Essi, in particolare, conoscono poco l’importanza degli alimenti ricchi di amido e non considerano la frutta e la verdura in scatola come parte della razione giornaliera raccomandata per questa
categoria di alimenti. Infatti, su circa duemila persone che hanno partecipato all’indagine, il 73% ha riconosciuto che bisognerebbe mangiare tanta frutta e verdura, ma solo l’11% sostiene che
bisognerebbe mangiare anche molti alimenti ricchi di amido. Inoltre, mentre la maggior parte delle persone (97%) ha riconosciuto che la frutta e la verdura fresche fanno parte delle cinque
razioni giornaliere raccomandate dalla FSA, solo il 45% sostiene che anche la frutta e verdura in scatola rientrano in queste razioni raccomandate e solo il 54% è a favore della frutta e
della verdura surgelate. Anche quando si parla di alimenti ricchi di grassi e zuccheri (tipo gli snack) è stata riscontrata una certa confusione.

L’indagine si è svolta in coincidenza con il lancio della nuova piattaforma Eatwell (letteralmente «mangiare bene») da parte della FSA, come strumento per informare i
consumatori su una dieta più salutare. La prima versione di questa piattaforma è stata chiamata «Balance of Good Health» (letteralmente «il bilancio di una buona
salute») ed è già utilizzata da diverse compagnie e organizzazioni come la British Nutrition Foundation, la Marks and Spencer, la Meat & Livestock Commission e il
National Consumer Council. Questa piattaforma è stata sviluppata come uno strumento per illustrare, anche con immagini, ai consumatori i tipi e le proporzioni di alimenti che
costituiscono una dieta bilanciata. La piattaforma è stata pensata anche con la finalità di ridurre le patologie associate alla dieta, come le malattie del sistema
cardio-circolatorio e il diabete, e per spingere le compagnie alimentari a ridurre sali zuccheri e grassi negli alimenti.

** L’indagine della FSA fa capire proprio l’importanza di una informazione corretta e completa da parte delle autorità in campo di alimentazione e dieta. La piattaforma creata dalla FSA
e l’indagine condotta rappresentano proprio un passo verso questa direzione. Sarebbe importante che iniziative di questo tipo venissero anche da parte delle autorità di altri Paesi
europei.

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