E’ possibile usare i funghi allucinogeni per aiutare i malati di cancro colpiti da ansia o altri problemi psichiatrici.

A dirlo, una ricerca del Los Angeles Biomedical Research Institute e della Johns Hopkins University, diretta dal dottor Charles Grob e pubblicata su “Archives of General Psychiatry”.

Gli studiosi hanno selezionato 12 volontari: malati terminali di cancro dai 36 ai 58 anni d’età, tutti colpiti da forme più’ o meno gravi di ansia e depressione. Tali soggetti
sono stati trattati con una terapia composta da sostegno familiare e dosi (0,2 milligrammi per kg di peso) di psilocibina, il principio attivo dei funghi.

Dopo 2 settimane dall’inizio del trattamento, e fino a 6 mesi dopo la fine, l’effetto della sostanza è risultato evidente: il disagio mentale dei malati si è attenuato,
consentendo loro di terminare la loro vita con serenità.

Come ricorda il dottor Grob, già negli Anni ’70 si era presi in considerazione l’uso di stupefacenti (come l’Lsd) per combattere ansia e depressione legati a malattie terminali.
Tuttavia, “Sull’onda di pressioni sociali e politiche” tali ricerche erano state presto abbandonate.

Allora, il ricercatore si augura che le ricerche attuali, promettenti ancorché immature, abbiano miglior sorte.

Fonte: Charles S. Grob; Alicia L. Danforth; Gurpreet S. Chopra; Marycie Hagerty; Charles R. McKay; Adam L. Halberstadt; George R. Greer, “Pilot Study of Psilocybin Treatment for Anxiety
in Patients With Advanced-Stage Cancer”, Arch Gen Psychiatry. Published online September 6, 2010. doi:10.1001/archgenpsychiatry.2010.116

Matteo Clerici

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