Trasformare i fondi di caffè in nutrimento per la coltivazione dei funghi.

Al Salone del Gusto 2018, l’impresa sociale il Giardinone presenta Fungo Box, un kit per la produzione di funghi, partendo dai rifiuti del caffè.

tutto nasce dallo scarto, i fondi di caffè, raccolti in appositi contenitori. Trattati, diventano l’ingrediente principale del kit: al suo interno, una busta sottovuoto, un composto di caffè, cellulosa e micelio.

Le istruzioni sono semplici. In primis, basta aggiungere un bicchiere d’acqua al composto e farlo riposare una notte in frigorifero. Il giorno dopo, si deve incidere la busta e farla riposare nella scatola di cartone. Dopodichè, si deve bucare la scatola e posizionare il kit in una stanza piena di luce. Infine, innaffiare con regolarità: dopo due settimane, ecco il prodotto, pronto da cucinare e mettere in tavola.

Con Fungo Box si ottengono “Orecchiette” Pleurotus, funghi altamente proteici e ricchi di fibre. E, secondo una ricerca di a Eurifins per Upcycle Francia, i funghi prodotti con Fungo Box hanno un livello di proteine più alto, un contenuto in fibre 3 volte maggiore e il 50% di fosforo in più rispetto a quelli coltivati secondo metodologie standard.

Ed il materiale non manca. In soli quattro giorni di Terra Madre, il Giardinone ha raccolto più di 800 kg di caffè, pronto per una nuova vita.

Il Fungo Kit non è solo un prodotto di successo alimentare, un modo nuovo ed originale per conquistare funghi, sani di qualità. E’ anche un simbolo di economia circolare, quell’economia amica dell’uomo ma rispettosa dell’ambiente, da sempre portata avanti dai membri di Slow Food.

Il kit è in grado di produrre fino a due raccolti, e una volta finita la produzione si può utilizzare il micelio come fertilizzante per le piante da vaso o da giardino.

Fungo Box è disponibile ad un prezzo al pubblico di 15,95€ nelle Coop di Lombardia, Piemonte e Liguria, nei punti vendita Eataly, nei negozi Chico Mendes di Milano e online su Amazon e su www.fungobox.it

Matteo Clerici