Fungo di Borgotaro, caratteristiche ed eventi

Fungo di Borgotaro, caratteristiche ed eventi

Il fungo di Borgotaro cresce spontaneamente nelle valli del Taro e del Ceno (in Emilia Romagna) e del Magra (in Toscana). La storia di questo fungo inizia alla fine dell’Ottocento, grazie alla sua esportazione da parte dei montanari costretti a emigrare in America o Inghilterra.

Fungo Borgotaro, caratteristiche

Per fungo di Borgotaro s’intendono le quattro varietà di porcino Boletus aestivalis, chiamato dialettalmente “rosso” o “fungo del caldo” poiché ha un cappello di colore bruno-rosso più o meno scuro; Boletus pinophilus, che dialettalmente prende il nome di “moro”ed è di colore granata brunorossiccio-vinoso; Boletus aereus, chiamato dialettalmente “magnàn” di colore bronzo-ramato e infine Boletus edulis, che prende il nome di “fungo del freddo”, di colore dal bianco crema al bruno-castano e bruno-nerastro.

Il fungo di Borgotaro presenta una forma arrotondata e carnosa, con gradevole odore fungino e un sapore aromatico. Il diametro del cappello varia da un minio di 20 fino a oltre 30 cm. Può essere anche conservato per alcuni giorni ponendolo nel ripiano inferiore del frigorifero oppure in ambiente fresco. Il porcino di Borgotaro si può consumare da solo, crudo a fettine, fritto, sott’olio o alla piastra e accompagna bene polenta, tagliatelle, risotti, tortelli, arrosti, scaloppine e zuppe di vario tipo.

funghi porcini Borgotaro hanno ottenuto il riconoscimento dell’indicazione geografica protetta (IGP) nel 1993 da parte del Ministero per le Politiche agricole e forestali. Tale marchio è riservato ai funghi del genere Boletus che rispondono alle condizioni e ai requisiti stabiliti nell’apposito Disciplinare di produzione istituito dal Consorzio di Tutela del Fungo di Borgotaro, con lo scopo di garantire e valorizzare il prodotto principe dell’alta Valtaro.

Raccolta funghi Borgotaro

Il fungo di Borgotaro si raccoglie in un’area di oltre 60 mila ettari che interessa 8 comuni, 6 in provincia di Parma e 2 in provincia di Massa Carrara. L’inizio delle operazioni di raccolta deve essere autorizzato dagli organi tecnici della Regione Emilia Romagna di concerto con la Regione Toscana su proposta dei produttori interessati, per un periodo massimo di 60 giorni (rinnovabile). La raccolta si esegue dalla fine della primavera al tardo autunno secondo la varietà: la specie Boletus aestivalis compare soprattutto a fine primavera; il Boletus aereus è raccolto invece nei periodi più caldi, il Boletus pinophilus è raccolto dalla primavera al tardo autunno; infine il Boletus edulis è raccolto in autunno.

Durante la raccolta è vietato utilizzare rastrelli e altri strumenti in legno, ferro, plastica, ecc. che possono danneggiare il micelio fungino o l’apparato radicale delle piante arboree ed arbustive. È fatto divieto, inoltre, raccogliere carpofori con diametro della cappella inferiore ai 2 cm, usare prodotti chimici per stimolare la produzione o l’accrescimento dei carpofori e avvalersi di contenitori di plastica rigidi o a borsa per la raccolta.

Anche le condizioni ambientali dei boschi destinati alla produzione del fungo di Borgotaro devono essere quelle tradizionali della zona: sono ammessi il trattamento a taglio raso, il trattamento a tagli successivi e il trattamento a sterzo.

Borgotaro stanno nascendo, lo stato della crescita del fungo

Stanno nascendo funghi borgotaro è la tabella crescita dei funghi di Borgotaro che viene regolarmente aggiornata. La tabella segnala quando la nascita è assente, irrilevante, scarsa, discreta, abbondante e straordinaria.

Eventi relativi al fungo di Borgotaro

La fiera del fungo di Borgotaro si tiene nel mese di Settembre con degustazioni e cooking show. Approfondisci qui le info sull’evento.

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