Gargano Running Week: Correre nella natura ammirando panorami mozzafiato

Gargano Running Week: Correre nella natura ammirando panorami mozzafiato

La Montagna del Sole da vivere tutto l’anno, anche correndo. Se poi si corre su percorsi immersi in una natura rigogliosa, unica e ammirando panorami mozzafiato che si aprono sulla costa garganica, tanto meglio. Anzi, proprio la possibilità di correre immersi nella natura rende unico l’appuntamento che si rinnova ogni anno della Gargano Running Week.

Si parte e si arriva a Mattinata (cittadina, in provincia di Foggia, di quasi 6mila abitanti, a due passi dalla costa, dalla Foresta Umbra e ai piedi di montagne che hanno ospitato antiche civiltà, testimoniate da necropoli, eremi e monasteri). Un percorso che è uno scambio continuo tra corridori e territorio: la gara, come afferma Filippo Mantuano dell’associazione “Alénn” che organizza l’evento, non è una corsa verso il traguardo, ma è un ricorrere emozioni, sensazioni, «è tornare a casa stanchi ma soddisfatti di essere stati parte di un evento unico».

Quest’anno poi la manifestazione ha offerto anche un percorso parallelo di degustazione di prodotti tipici locali. E a Mattinata, oltre al pesce, al pane e al buon vino, trionfa sulle tavole l’olio, ambasciatore di un territorio che ha storie antiche da raccontare, magari intorno a una cimminea (grande camino) nelle lunghe giornate invernali. L’olio, ricavato in prevalenza dalla cultivar ogliarola garganica, disegna sentieri da percorrere a passo lento, in modo da riscoprire un rapporto più genuino con la natura che è Madre accogliente e protettrice.

Gargano Running Week

Gargano Running Week

Lo sanno bene al Parco Nazionale del Gargano che, in concomitanza con la gara podistica, ha organizzato il progetto MotherChef-dalla Madre Terra alla Mater familias, proprio per evidenziare la fecondità della terra garganica. «Abbiamo voluto realizzare un percorso alla scoperta della Montagna Sacra con un focus sulle produzioni tipiche, speciale connubio tra la terra del Gargano e i suoi frutti», afferma Stefano Pecorella, presidente del Parco del Gargano. Frutti che, nel caso dell’olio, vengo prodotti anche da ulivi monumentali che intrecciano i loro tronchi e aprono i loro rami quasi fossero animati, tanto da lasciare senza parole per maestosità e caratteristiche.

Ulivi e olio monumenti da tutelare e da valorizzare anche grazie a percorsi di riscoperta che richiamano le antiche strade dei pellegrini e dei pastori, intendi a risalire le balze garganiche verso la Sacra Spelonca di Monte Sant’Angelo. Così alle più calpestate e conosciute Vie francigene o della transumanza, si affiancano le Vie dell’Olio che hanno particolari sapori, accompagnando il turista in un percorso sensoriale dai mille colori e profumi, quelli che il Gargano riesce a regalare tutto l’anno.

Chiara Danielli
Redazione Newsfood.com

Related Posts
Leave a reply