Genova: Don Barbero presenta il suo libro “Omosessualità e Vangelo”

Genova – In Liguria i sacerdoti italiani omosessuali che tuttora svolgono il loro ministero sacerdotale sono almeno ottanta ed in Italia c’é anche un vescovo gay: lo ha
affermato don Franco Barbero, l’ex sacerdote di Pinerolo ora ridotto allo stato laicale, che, nel pomeriggio a Genova, ha presentato il suo libro “Omosessualità e Vangelo”, su
invito dell’Arcigay locale.

“Sono decisamente pochi” ha affermato, lasciando intendere che questo numero si riferisce solamente a quanti lo hanno contattato personalmente. Oltre a questi, ha aggiunto, ve ne sono
altri di origine straniera. In decenni di vicinanza a gay e lesbiche, l’ex sacerdote ha ricevuto circa 600 mila lettere. Settemila i sacerdoti che lo hanno contattato e di questi 4.500
sono quelli che si sono dichiarati omosessuali.

Tra esperienza omosessuale e fede cristiana, secondo Don Barbero, non c’é contraddizione: “si può vivere da omosessuali e da lesbiche la propria esperienza affettiva e
sessuale ed essere nel contempo buoni cristiani”. I religiosi omosessuali “vivono nella Chiesa una stagione difficile perché perseguitati”. Tra di loro, ha proseguito don
Barbero, “anche un vescovo italiano”, “uno considerato ‘di destra’ ma che ha fatto opere buone affidando alcune parrocchie ad altri preti gay”.

“E’ un guaio – ha sottolineato don Barbero – che le gerarchie continuino a mettere il modello eterosessuale come unico modello possibile, accettabile e dignitoso”. A suo avviso “la
Chiesa ufficiale è molto lontana dalle pratiche di vita di Gesù “. “Non santifico l’omosessualità ma dico solo che è una realtà umana, che non
é una malattia, né un vizio, né un peccato”. Al contrario, per Don Barbero, “non c’é nessun peggior persecutore di omosessuali che altri omosessuali repressi
ed il Vaticano ne è pieno”.

E’ quindi necessario “distinguere tra il messaggio del Vangelo e le leggi ecclesiastiche che sovente sono fatte per tutelare il potere e l’istituzione”. Inoltre, “la chiesa non deve
sentenziare dall’alto ma essere vicina alla gente ed essere accompagnatrice dell’umanità”. In merito alla vicenda del prete ligure che ha dichiarato la propria
omosessualità ad un quotidiano ha poi affermato: “E’ un mio carissimo amico e sono stato io a segnalarlo. E’ un prete esemplare e di cui ogni genitore si può fidare”.
Infatti, ha aggiunto, “c’é molta confusione tra omosessualità e pedofilia e molto spesso i pedofili sono persone eterosessuali”.

“Lui – ha aggiunto – è stato onesto, non come tanti preti eterosessuali che magari anziché due relazioni, ne hanno avute tre eterosessuali ma di nascosto e quindi per la
Chiesa sono casti e puri”. Don Franco Barbero ha poi affermato che le religioni, se correttamente intese, mai dovrebbero dividere ma unire tanto che, ha aggiunto: “mi contattano anche
numerosi ragazzi islamici omosessuali che mi chiedono di poter intraprendere insieme un cammino di spiritualità”.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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