Germania: bocciata la legge sulle «perquisizioni online»

La Corte costituzionale ha bocciato la legge regionale sulle «perquisizioni online». La norma, introdotta nel 2007 in Nord Reno-Vestfalia, consentiva alla polizia di introdursi via
internet nei computer di sospetti terroristi. Con la decisione di oggi, la Corte ha stabilito, per la prima volta in Germania, l’esistenza del diritto fondamentale alla riservatezza e
all’integrità dei sistemi informatici.

Nella sentenza si lascia aperta la porta alle perquisizioni online solo nel caso in cui ad essere concretamente minacciati sono «beni giuridici importanti e superiori», come la vita
umana o la stabilità dello Stato. La bocciatura di questa legge regionale avrà sicuramente delle ricadute nazionali. Il ministro dell’Interno, infatti, aveva proposto più
volte di estendere a tutto il territorio tedesco le perquisizioni online, scatenando diverse proteste nel paese.

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