Nel triennio 2003-2006 la Regione Emilia Romagna ha cofinanziato, in collaborazione con le principali associazioni dei produttori avicoli della provincia di Forlì e con la Provincia
stessa, un progetto finalizzato al monitoraggio di diverse condizioni di gestione dell’allevamento e delle lettiere, al fine di verificarne l’effetto sull’ambiente e di monitorare le condizioni
di benessere del pollo da carne allevato in aziende rappresentative della realtà avicola romagnola e nazionale. Il lavoro è stato svolto dal CRPA per i temi ambientali e dal
Dipartimento di Scienze degli Alimenti, dell’ Università di Bologna per l’indagine sulle prestazioni zootecniche.

Caratterizzazione delle lettiere ed emissioni di ammoniaca.
In termini generali, dallo studio è emerso che la realizzazione di ricoveri con un buon grado di isolamento e un corretto controllo della ventilazione, oltre a consentire un elevato
risparmio energetico, permette di mantenere livelli di umidità della lettiera tali da ridurre al minimo le emissioni di ammoniaca e di odore. Ciò si ripercuote, peraltro, anche
sulla qualità dell’aria all’interno del ricovero e sul benessere dell’animale, verificabile con minore incidenza delle dermatiti plantari e delle lesioni ai garretti.

Lettiere e densità di allevamento a confronto.
Sintetizzando i risultati della ricerca si può dire che:

– l’emissione è fortemente correlata alla umidità della lettiera;
– l’utilizzo del truciolo permette di avere una lettiera molto più porosa rispetto a quella ottenibile con la paglia, la quale però per effetto del razzolamento viene rimescolata
con più facilità incrementando le emissioni di gas;
– la formazione di crosta superficiale per effetto del calpestamento è più facile con lettiere come la paglia e nei mesi invernali, quando l’umidità della lettiera è
più elevata;
– l’allevamento con bassa densità di animali aumenta la superficie di scambio fra deiezioni e aria e quindi l’emissione di ammoniaca, specie quando l’umidità della lettiera
raggiunge il 35-40%.

Benessere.
Dall’indagine è emerso che il sistema di produzione del pollo da carne in Italia rispetta in buona sostanza le indicazioni comunitarie per la tutela del benessere del pollo da carne
nell’allevamento intensivo, poiché solo occasionalmente si superano i livelli soglia di densità. Inoltre, è risultato evidente che l’insorgenza delle lesioni a carico del
piede non dipende solo dalla densità di allevamento, quanto dalle capacità gestionali degli allevatori e dal controllo delle condizioni ambientali di allevamento (ventilazione e
condizionamento).

Fonte: www.crpa.it