Giampietro Comolli, UnPoxExPo2015: 650 km di fuori salone per accogliere 20.000.000 di turisti

Giampietro Comolli, UnPoxExPo2015:  650 km di fuori salone per accogliere 20.000.000 di turisti
Comolli Pentola dei Gusti del PO

Comolli Pentola dei Gusti del PO

Piacenza, Domenica, 13 luglio 2014

Intervista esclusiva a Giampietro Comolli, ideatore di UnPoxExpo, che ha aperto in questi giorni il suo sito dedicato a promuovere e gestire il più grande Fuori Salone: non saranno le bancarelle o qualche evento sporadico ad attrarre i visitatori (stime attendibili di Magda Antonioli parlano di 20.000.000) che giungeranno in Italia nei sei mesi di Expo 2015 a Milano ma un bacino di 500 Comuni, dal Pian del Re al delta del grande Fiume Po.

Per molti, infatti, sarà l’occasione per conoscere la vera Italia, la nostra Cultura, le nostre Tradizioni, i nostri  prodotti …non in vetrina a Milano ma direttamente sul luogo: lungo i 650 km del Grande Fiume Po, 500 luoghi-vetrine on site, dove gli “espositori” sono gli abitanti stessi.

Il problema è creare un sistema di incoming che gestisca in modo efficiente domanda/offerta, in tempi rapidi e costi contenuti. Comolli, in tre anni di lavoro, è riuscito a creare un amalgama tra i principali operatori di tutta la valle Padana ed ha creato un portale, un Grande portale, che ha già raccolto più di 18.000 richieste da tutto il mondo.

In questa intervista, Newsfood.com (già media Partner di UnPoxExpo) fa il punto con Giampietro Comolli.

LungoilPO Comolli b.r.CHI E’ GIAMPIETRO COMOLLI

UnPOxExPO2015 è un marchio-progetto ideato nel 2010 da Giampietro Comolli, un sessantenne di bell’aspetto, attivissimo e brillante, che per 40 anni ha lavorato prima in aziende agricole di famiglie, poi a stretto contatto con 5 ministri dell’agricoltura e con Marcora e Goria in modo molto stretto, è stato manager in Franciacorta, Gavi, Bolgheri, Prosecco, dopo i primi anni dedicati alla costituzione dell’Enoteca Regionale Emilia Romagna e al lancio degli sconosciuti vini dei colli Piacentini. Economista, lungimirante da lasciare basiti, presidente dell’osservatorio economico vini italiani, impegnato a  far crescere il mercato interno dei vini italiani contro l’esterofilia imperante, con la forza imprenditoriale di creare distretti integrati produttivi-turistici-alimentari, come l’Altamarca Trevigiana e le Colline Venete.
Giuseppe Danielli

Direttore e fondatore
Newsfood.com

Comacchio, trappola per anguille Delta del Po delta del Po3 Canale Valli di Comacchio Delta del Po2Giampietro Comolli, ci fa il  punto della situazione di UnPOxExPO2015, “Il GRANDE FIUME PO, verso EXPO2015″.
Già 18.480 arrivi dall’estero via web sul nuovo sito: UnPOxExPO2015.org.
Giampietro Comolli,  patron del progetto-programma . <<Il fuorisalone viaggia a gonfievele rispetto a tutte le questioni sito Expo, a cominciare da cosa fare giornalmente nei vari padiglioni regionali italiani>>. Emerge una grande richiesta di viaggi verso ExpoItalia alla ricerca di una esperienza reale e forte. La risposta può essere nell’offerta dei territori, i padiglioni restano luoghi di immagine, virtuali, di passaggio, convegni e soste veloci. Alle parole di troppi in Italia su Expo e ai proclami di tanti politici, gli stranieri vogliono “ toccare con mano”: questo è l’asso vincente di Comolli

#Comolli, lo status di UnPOxExPO2015 dopo 3 anni di intenso lavoro dalla registrazione?

Il progetto si basa su alcuni temi-contenuti strategici che la valle del Grande Fiume Po ha fatto propri in millenni di storia, scambi, contaminazioni, popoli, viandanti e pellegrini, diventando la prima Food Valley al mondo nel rapporto  area-qualità-valore-eccellenze: dalla agricoltura alla alimentazione, dalla nutrizione alla sostenibilità, dalla biodiversità al benessere dell’acqua, dal tempo libero alla cultura e insieme a navigazione, l’arte, la storia, l’ambiente fluviale, la gastronomia, l’enologia si crea , per il Paese Italia, un giro d’affari annuo di 150 mld/euro, ma solo nella core-buffer zone dei 500 comuni interessati escludendo le grandi città come Torino, Venezia, Mantova, Cremona, Pavia, Ferrara. Abbiamo aperto il portale, in fase di arricchimento: www.unpoxexpo2015.org sarà fruibile per incoming e bookingonline, gestito da una Fondazione di ricerca tecnologica all’avanguardia, la GT di Modena guidata da ing Cristiano Benassati, uno staff tecnico di 10 esperti e specialisti, creatore del primo hotspot #bludoor a gestione portatile, autonoma, diretta per ogni esercizio di ricettività e ospitalità.

#Comolli, in pratica il primo obiettivo?

Tutto il patrimonio e la ricchezza della #porivervalley, quindi un percorso delimitato dalle due riviere fluviali, viene presentato al mondo e proposto da Agenzie Viaggio del territorio, Tour operator nazionali e internazionali, compagnie aeree, grandi società di incoming come il partner Alessandro Rosso Group, in 100 pacchetti turistici leader, rappresentativi di 1000 proposte che nascono in 500 Comuni rivieraschi. Vogliamo attrarre con identità uniche, esclusive, emozionali, di esperienza vera e reale. Poi la valle del Po offre sicuramente altre importanti opportunità. Stanno aderendo esercenti e imprese di tutti i settori: ogni distretto tematico, superando i limiti chiusi dei confini geografici delle Province, si caratterizza per pochissimi elementi culturali, alimentari, gastronomici, ambientali e punta sulla promozione all’estero dei 4 sensi globali di tutti: dolce-salato-acido-amaro perché da Cuneo-Saluzzo a Venezia-Laguna in 650 km incontriamo ogni #bendidio con storia cultura e civiltà.

#Comolli, ha già qualche numero e valore da dare?

Certo. Hanno già aderito 1000 strutture di vari settori, ma circa altre 2000 saranno coinvolte parzialmente e saranno attori in altre offerte locali. I 100 pacchetti, ognuno di 36 ore e formulati con il sistema delle “perle a catena”, sono presentati in forma unica-esclusiva-unitaria a 140 paesi nel Mondo tramite TO, compagnie aeree, compagnie navali, ambasciate, consolati, uffici cultura italiana, manager di imprese, 2500 ristoratori italiani, 135 associazioni di italiani residenti all’estero e di milioni di oriundi oramai stabiliti in altri paesi. Un bagaglio di circa 50.000.000 di contatti diretti, BtoC.  L’interland di Milano e città limitrofe hanno a disposizione per la straordinarietà dell’evento, quindi escludendo le ordinarie presenze, 55.000 posti letto giornalieri, con una previsione di 100.000 arrivi al giorno per 184 giorni, escluso le delegazioni fisse dei vari Paesi che comportano altri 5.000 posti/giorno. Il Grande Fiume PO, fra 50 e 120 km dal sito Expo, offre 11.000 posti letto, dall’ostello al 7stellelusso. I pacchetti sono venduti solo da e per chi aderisce a un preciso protocollo d’intenti di UnPOxExPO2015.

#Comolli, e dal punto di vista della domanda?

Questo è la grande atout di UnPOxExPO ricco di eventi comunali e visite in imprese di produzione alimentare. Nel 2011 siamo partiti proprio da sondaggi e incontri con la domanda, non dall’offerta perché sapevamo che c’era. Non sapevamo quanto fosse attraente la nostra proposta: come presentare i pacchetti, a chi, a che prezzo, con che formule. Oggi si parta al plurale sempre di turismi, ma i target devono essere mirati, concentrati, tecnologici, faidate ma anche supportati. Oggi l’offerta turistica non si propone, si ricerca! E la tecnologia tablet aiuta, semplifica. Avendo visionato nel 1992 Siviglia e poi Shangai per lavoro, ho riunito già due anni fa, nelle due città, 90 TO internazionali. L’accoglienza è stata entusiasta per il #fuorisaloreexpo che ho presentato con tre pilastri piaciuti a tutti,  dai cinesi come dai brasiliani, dai canadesi come dai giapponesi: velocità, efficienza, location. Evidentemente ogni elemento  viene declinato per target-costi, visti i parametri globali.  Un questionario di 5 domande in 8 lingue successivamente inviato ai Partner internazionali ci è stato ritornato da 18.480 contatti favorevoli in pochi giorni. Abbiamo previsto l’arrivo scaglionato di 650.000 visitatori in 6 mesi nel 2015 fra italiani e stranieri con l’acquisto di pacchetti e ospitalità diffusa dei 10 distretti. Un giro d’affari diretto preventivato, al ribasso, di 90 mil/euro.

#Comolli, quindi gli operatori del Po sono in grado di rispondere a queste richieste?

Il problema vero è proprio questo, ma dovremo superarlo. Spero nella volontà e impegno degli operatori locali a essere attenti ed efficienti, saper parlare almeno 3 lingue in ogni locale, approfondire i gusti stranieri, mettere a disposizione mezzi e servizi, avere una efficiente e non dispendiosa risposta ad ogni necessità, collaborare fra operatori nelle informazioni locali tramite lo sviluppo delle piattaforme web e wifi e hotspot, esporre cartelli di benvenuto, oltre ad avere strade e ferrovie più attente, qualche airbus in più per collegare Torino e Venezia con Milano, accompagnare anche i croceristi di Spezia, Genova e Venezia verso il percorso fluviale. Intanto un passo avanti è stato fatto con l’accelerazione del rilascio dei visti temporanei turistici ( da 118 a 21 giorni per la Cina), anche i più noti scali-hub europei da grandi distanze devono essere monitorati e supportati da navette continue verso Milano con proposte #chiaviinmano.  Expo2015 è un banco di prova mondiale per il turismo italiano del futuro, per cui vietato sbagliare perché la colpa potrà essere solo degli operatori turistici.

#Comolli, quale è il target e i costi a cui fate riferimento?

Il turismo di ambiente fluviale è speciale, per cui quello italiano nascente deve avere un marchio unico, ma con 10 distretti tematici per fare sistema, rete e filiera sia fra territori che fra imprese pubbliche e private che per singolo prodotto agro-alimentare. Il progetto sul territorio si presenta come un palcoscenico e una #boutiquediffusa in modo di rispondere a tutte le domande turistiche. Ma per dare una impronta abbiamo puntato a due target principali: l’attuale giovane famiglia americana o asiatica o del nord Europa con figli che si muove per conoscere, per imparare, per seguire ed è formata con il web ma sempre alla ricerca di novità e suggerimenti, con una buona disponibilità di spesa in base all’obiettivo.  Un secondo target guarda a dare consistenza e futuro al turismo della food valley, quindi mira su single, interattivi, connessi e collegati, sportivi, curiosi, girovaghi e abituati al #faidate che saranno le famiglie e i gruppi del domani. Evidentemente con due costi differenti in base a età e tipo di domanda di turismo, non di offerta. Per questo ogni nostro pacchetto turistico attrattivo è breve, perché è possibile concatenarli a richiesta, a libera scelta. Più il turista del 2015 è trattato bene e soddisfatto, più tornerà nel 2020 e 2030. Bisogna dialogare e saper competere con la domanda globale, ma mirando giusto.

#Comolli, quali sono le prospettive di UnPoxExPo,  dopo Expo 2015?      

E’ l’obiettivo vero e principale, per questo chiediamo a tutti di fare formazione turistica moderna e innovativa, non in uffici statici con orari d’ufficio, di lingua italiana, nascosti sotto i portici di qualche sperduto palazzo in centro città!. Expo è una occasione, un punto di partenza. Da troppi anni la valle del Po è abbandonata. Il governo Prodi e il governo Berlusconi avevano stanziato 181 mil/euro per il fiume, non utilizzati. Noi oggi intendiamo creare un distretto, come quelli già riconosciuti dal MiBACT (finalmente il turismo rientra in un palinsesto ministeriale) che partendo da ri-qualificazione, ri-valorizzazione, ri-strutturazione, ri-animazione, ri-destinazione punti a creare una meta turistica nazionale, dopo mare, monti, pedemontana, laghi, città d’arte,  unitaria lungo l’asta del fiume Po, denominata “slowtourism di paesaggio fluviale enogastronomico italiano”. Un distretto che vada oltre il solo aspetto di navigazione. L’ambiente va curato, non abbandonato; i parchi devono essere produttivi nella logica della conservazione ma soprattutto del divenire naturale, fruttando gli spazi in modo educato. Per questo abbiamo costituito l’Osservatorio Economico UnPO partendo dalla scelta dei #borghiblufluviali e cercando di fare rete anche fra i 9 siti Unesco affacciati al fiume. Si punta ad avere, entro 3 anni, 2 milioni l’anno di turisti richiamati dal Po creando 1000 nuove imprese di giovani occupati da Saluzzo al fiume Sile della Laguna Veneta.

Founder&Advisor&Chairman of Project
Venezia-Mestre 30172, Corso del Popolo 29
Tortona (AL) 15057, Palazzo Guidobono, Piazza Arzano 1
www.unpoxexpo2015.org

 

Redazione Newsfood.com

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