Giappone, nasce un riso resistente al sale

Giappone, nasce un riso resistente al sale

Nasce in Giappone un resistente al sale, capace cioè di sopravvivere in acqua salata.

Il merito è di una ricerca del Riken Nishina Centre, diretta dal dottor Tomoko Abe e pubblicata da “The Economist”.

La squadra del dottor Abe ha iniziato a lavorare sotto la spinta della necessita. Una delle conseguenze dello tsunami del 2011, infatti, fu la contaminazione delle risaie da parte dell’acqua
salata del mare, che provocò la distruzione delle piantagioni di riso.

In cerca di un riso più adattabile, gli scienziati hanno utilizzato un acceleratore di particelle, di norma usato nei test di fisica. Così, alcuni semi di riso, sono stati esposti
ad un flusso di ioni di carbonio all’interno dell’acceleratore per 30 secondi. Come spiega il capo-ricercatore, obiettivo era accelerare il processo di mutazione, velocizzando la loro comparsa
naturale. Il sistema ha funzionato, dando infatti vita a 250 varietà di riso mutanti, resistenti all’acqua salata.

Allora, conclude il dottor Abe “Tali varietà non sono il prodotto finale che finisce sulle tavole: il prossimo passo è ripiantare i semi e selezionare artificialmente le
caratteristiche genetiche che li rendono resistenti al sale”.

FONTE: “Nuclear-powered crops”, The Economist, 5/08/012

Matteo Clerici

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