Gioco d’azzardo o autolesionismo consapevole, con l’egida di chi ci governa?

Gioco d’azzardo o autolesionismo consapevole, con l’egida di chi ci governa?

Milano, 26 ottobre 2013
Riceviamo questa comunicazione da Agipro

(Agipronews Agenzia Giochi a Pronostico e Scommesse:

Fondata nel 2002 – Agipronews è la prima agenzia di stampa periodica telematica che si occupa del mondo dei giochi a pronostico e delle scommesse. Politica, economia, tecnica, colore,
cronaca, curiosità, dati e tutto quanto è gioco. 

Un fenomeno che in Italia coinvolge oltre 30 milioni di persone, generando un volume di raccolta complessivo pari a
più del 3% del prodotto interno del paese e che colloca l’Italia al quarto posto a livello mondiale.

 Agipronews si rivolge al mondo dei media, ma è anche “bussola” di
navigazione e informazione italiana ed estera, per gli addetti ai lavori, i provider, le istituzioni, i giornalisti e il pubblico di appassionati.
)

La fonte è attendibile ed i dati sono semplicemente allarmanti (demenziali).

Pare che più della metà degli Italiani sono giocatori, che 19 milioni sono giocatori incalliti e che 250.000 sono addirittura “drogati” dal bisogno del gioco, tanto da essere
considerati “patologici” e bisognosi di cure psichiatriche.
E se è vero che un “malato di gioco” non riesce a controllarsi e si “mangia” tutto, a subirne le disastrose conseguenze sono anche e soprattutto i famigliari, le persone intorno a
lui.

E’ un fenomeno che impoverisce ancora di più le fasce deboli ma il Governo si guarda bene dal fare qualcosa di concreto per arginare questa situazione; per il tabacco si è scelta la
strada di evidenziare la pericolosità ma la vendita è sempre libera. Per il gioco d’azzardo  si è pensato bene di istituire dei centri di assistenza invece di ridurre
drasticamente i luoghi e gli strumenti. Anzi aumentano sempre di più; sembra di essere a Las Vegas, in ogni locale pubblico ci sono macchinette mangiasoldi, senza contare i vari
Gratta&Vinci e poi, sommerso ma non troppo, c’è anche il gioco attraverso il web. Da casa propria, con la carta di credito, c’è chi sperpera patrimoni …propri ma anche di
terzi.
Per limitare le macchinette nei locali pubblici si è mosso qualche sindaco ma il Dio Denaro è troppo forte.
Da quanto asserisce Agipro, siamo al quarto posto al mondo in quanto al gioco d’azzardo.
Facendo i conti della serva: ognuno dei 60.000.000 di Italiani (dal neonato al centenario) in media spende una cifra che supera i mille Euro/anno
Siamo in piena crisi economica, continuiamo a perdere posti di lavoro e quel poco che abbiamo ce lo giochiamo, anzi lo buttiamo alle ortiche.
Ma siamo sicuri che il senso della vita sia proprio questo?
E’ questa la società che vogliamo per i nostri figli, per i nostri nipoti?

Giuseppe Danielli
Direttore e Fondatore
Newsfood.com

Inizio messaggio inoltrato:
Da:  ……@agipro.it
Oggetto: GIOCO PROBLEMATICO, FEA (FEDERSERD): “IN ITALIA STIMATI 250 MILA GIOCATORI PATOLOGICI”
Data: 24 ottobre 2013 18:20:35 CEST
 

GIOCO PROBLEMATICO, FEA (FEDERSERD): “IN ITALIA STIMATI 250 MILA GIOCATORI PATOLOGICI”
 
ROMA – “In Italia sono circa 250 mila i giocatori patologici stimati su 19 milioni di giocatori”. Lo ha detto – riferisce Agipronews – lo psichiatra e responsabile di Federserd Maurizio
Fea.
“Ogni giocatore patologico ha da 5 a 10 persone che subiscono conseguenze, dunque sarebbero 2 milioni le persone che hanno danni diretti o indiretti dal gioco problematico. Il servizio
Giocaresponsabile ha ricevuto 9 mila richieste, mentre i soggetti in cura nei centri sono tra 5 e 6 mila, ma solo una minoranza si rivolge ai servizi. In 42 mesi – ha proseguito Fea nel nel corso
del V° Congresso Federserd – il sito ha avuto quasi 100 mila visite e sono state 20 mila le telefonate, il 50% chiama più volte.
Al 20 ottobre 2013 le situazioni problematiche sono 9 mila, tra giocatori e parenti: tra i giocatori il 78% è rappresentato da uomini, mentre tra i familiari il 75% è donna. I casi
sono cresciuti in maniera radicale da legge Balduzzi, che prevede avvisi su macchine e in locali. Nel primo trimestre 2010 ne sono stati individuati 700, nello stesso periodo 2011 sono stati 300,
poi 500 nel primo trimestre 2012, raddoppiati e andati oltre quota mille nel primo trimestre 2013. E’ bastato poco per avere questi incredibili risultati. Giocaresponsabile offre anche la
possibilità di curarsi online. Il trattamento stimato è di 4 o 5 mesi, ma presto avremo dati più concreti”, ha concluso Fea. Secondo una ricerca CNR in Italia i centri che
possono dare assistenza sono circa 300, 200 pubblici e 100 privati.

Redazione Newsfood.com

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