Giornalisti in erba… in campo di mais, nel labirinto del Castello di Piovera

Giornalisti in erba… in campo di mais, nel labirinto del Castello di Piovera

Castello di Piovera (AL), 4 agosto 2017
Nel labirinto del campo di mais, un’esperienza singolare, diversa dalle solite gite.

In questi giorni, qui in Piemonte come in tutta Italia, le temperature sono africane, vicine ai 40°.
Meglio starsene in casa con le persiane chiuse, oppure in giardino e giocare a tirarci bombe d’acqua, e poi uscire verso sera quando il sole ormai ha perso la sua potenza riscaldante.

 

Ci presentiamo. Siamo cinque cuginetti in vacanza per qualche giorno dai nonni ad Alessandria. Gaia 8 anni, Mathias 11, Valentina 12, Sofia 14 e Lorenzo 16.

 

Abbiamo saputo che qui vicino, al Castello di Piovera, ogni week end, dal 14 luglio fino a fine settembre, c’è la possibilità di andare a provare l’avventura di “perdersi” in un labirinto.
Un labirinto insolito, dove i percorsi sono tracciati in un campo di mais. Il labirinto è opera di Niccolò Calvi di Bergolo che in questo modo curioso festeggia i suoi 50 anni di permanenza al castello. Il Conte Nicolò Calvi è un artista ed ha voluto lasciare l’impronta della sua mano. Il labirinto infatti visto dall’alto è una mano con le cinque dita, per questo si chiama: Mano d’artista.

Abbiamo conosciuto anche l’attuale proprietario, Alessandro, figlio di Nicolò, che ci ha promesso di farci visitare il castello in una nostra prossima visita.

 

 

Gaia:
Mi è piaciuto tantissimo perchè è stata come una sfida. Soprattutto è stato divertente trovare i cartelli dall’uno al nove. Con la mappa, sono io che ho aiutato i nonni ad uscire dal labirinto.

 

 

 

Mathias:
Bella esperienza. Per precauzione ci siamo portati anche la scorta di acqua, nel caso ci fossimo persi. E’ stato bellissimo. Siamo partiti in gruppo e poi ci siamo divertiti a rincorrerci tra i sentieri nel mais. Avrei voluto prendere qualche pannocchia da abbrustolire sulla brace.

 

Valentina:
Una bella giornata passata coi nonni e i miei cuginetti; ci siamo divertiti a trovare i vari punti con le massime scritte sui cartelli. Non pensavo che il granoturco crescesse così tanto…

 

 

 

Sofia:
Un labirinto in un campo di mais è un gioco ma lo si può paragonare ad ogni nostra giornata. C’è sempre qualche decisione da prendere, destra? Sinistra? Molto belli i colori del sole calante tra le foglie verdi e gialle di granoturco.

 

 

 

Lorenzo:
Ho letto tutte le frasi scritte sui cartelli e qualcuna mi ha fatto pensare… per un paio d’ore abbiamo tutti dimenticato i nostri smartphone e i giochini elettronici.
Grazie nonni, è stata una bella idea. Un’altra volta però mi porto l’antizanzare!

 

 

 

 

 

Gaia, Mathias, Valentina, Sofia e Lorenzo
giornalisti  in erba, inviati speciali
in un campo di mais
per Newsfood.com

 

Volete raccontarci le vostre vacanze? Mandateci il vostro racconto via email o un testo in word/pdf con alcune foto jpg, in bassa risoluzione.

inviare a:  [email protected]

 

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