Giornata dei Musei a Castel Sant’Elmo a Napoli

Giornata dei Musei a Castel Sant’Elmo a Napoli

Le fortezze di tutti i tempi sono una macchina da guerra, organizzate nel particolare in architetture difensive. Soltanto nel 1596, il Regno di Napoli contava 27 galere e nella sua totalità traspariva l’immagine di una città che frenava le sommosse. La scelta del governo spagnolo era di tutelare la capitale, mentre in Sant’Elmo l’immagine del Castello è di rilievo, così da inserire il Vesuvio come topos.

Nell’incontro gli storici hanno evidenziato che le prime notizie della struttura appartengono all’anno 1275, fortezza definita nei documenti castrumSanctiErasmi per la presenza di una chiesetta in onore di Sant’Erasmo. I tempi moderni hanno visto il castello passare alla consegna della Soprintendenza per i Beni Artistici di Napoli, momento a cui ha fatto seguito la valorizzazione attraverso degli spazi espositivi.

Centro polifunzionale volto ad arricchire il panorama culturale con la fototeca ed un immenso auditorium situato nei sotterranei, predisposto all’accoglienza di rappresentazioni teatrali e cinematografiche.

Castel Sant’Elmo

Castel Sant’Elmo

La visita guidata ci ha diretti alle prigioni, testimoni del carcere del filosofo Tommaso Campanella, frate domenicano, processato per ribellione ed eresia, rinchiuso nella fossa del coccodrillo del Castelnuovo e sottoposto a tremende torture.

Oggi la fortezza è sede di iniziative, coopera con atenei e centri di ricerca nell’ambito del marketing territoriale, al suo interno ospita un museo, tra i più interessanti, un team di esperti sta lavorando per conseguire degli obiettivi di miglioramento dei servizi, dalla segnaletica alla comunicazione.

L’architettura quadrata ha comportato dei costi minori dell’apparato difensivo, in tal modo la flotta è stata incrementata; per l’esercito marittimo venivano investiti oltre 280 mila ducati, e nel ‘500 la capacità produttiva dell’arsenale crebbe.

Pietro Ventura docente alla Federico II e Giuseppe Pignatelli, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, dopo i saluti di benvenuto della dottoressa Anna Imponente – Direttrice del Polo Museale – ci hanno mostrato l’aspetto storico della fortezza con l’utopia dell’arte della guerra, il rinnovamento della storiografia e il dominio spagnolo, fino al 1907, passato per il viaggio cerimoniale di Carlo V da Trapani fino a Roma. Un percorso storico con i problemi causati dall’avanzata dei turchi, tuttavia essi, nel tempo che fu, sono andati a costituire una fitta rete di spionaggio.

Le giornate nazionali dei musei, promosse dal ministero dei beni e delle attività culturali, si tengono alla metà di maggio: e sono una specie di festa, il tentativo di mettere da parte i preconcetti afferenti a culture e ideologie per riflettere su ogni tipo di verità storica, anche se scottante o scomoda, dalle repressioni ai movimenti sociali.

Chiara Danielli
Redazione Newsfood.com

 

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