Si espande con forza la rete
nazionale dell’alimentazione fuori casa senza glutine a favore delle migliaia di italiani affetti da celiachia. L’intolleranza permanente al glutine – sostanza proteica
contenute in frumento, orzo, segale, farro, kamut, spelta, tricale e avena – in Italia è stata fino a questo momento diagnosticata a 60 mila persone, ma gli esperti
dell’Associazione Italiana Celiachia stimano che i casi reali, compresi quelli non ancora accertati, siano nel nostro paese 500/550 mila. La dieta gluten free è ancora oggi
l’unica risposta a questo tipo di problematica e come ogni hanno l’AIC, in occasione della Mostra Internazionale dell’Alimentazione di Rimini, ha fatto il punto sulla
ristorazione fuori casa dei celiaci. Tema dell’incontro di quest’anno: “Quando non mangiamo a casa: le garanzie al celiaco nella ristorazione di oggi”. Numerose e
interessanti le novità presentate a MIA dall’AIC per rispondere all’esigenza di tutela e garanzia della salute dei celiachi anche fuori casa.

Ristoranti e pizzerie italiani che offrono piatti gluten free sono passati dai 733 del 2006 a 809 nel 2007, mentre le gelaterie senza glutine diventeranno 232 nel corso di quest’anno.
Buone notizie anche per chi va in vacanza. I Bed and Breakfast informati sulle esigenze dei celiaci, che nel 2006 erano 16, diventeranno quest’anno 27. E c’è anche una barca
a vela da quattro posti, ormeggiata alla Marina il Castelluccio di Genova, attenta all’alimentazione senza glutine.

A Rimini sono state presentate anche importanti novità sul tema della ristorazione in viaggio. La Responsabile Ricerca e Sviluppo di Autogrill, Serena Campana, ha
annunciato che i punti di vendita e somministrazione di snack e pasti gluten free – progetto in collaborazione con AIC partito nel giugno dello scorso anno – sono attualmente
già 25 su tutto il territorio nazionale (rete autostradale, stazioni, aeroporti, centri commerciali). A questi si aggiungono anche i 22 grill e ristoranti Fini.

L’alimentazione senza glutine sta conquistando anche il mondo della distribuzione automatica. La collaborazione tra AIC e Confida, l’Associazione Italiana Distribuzione
Automatica rappresentata a Rimini dal Direttore Generale Piero Lazzari, sta già dando i primi interessanti risultati. Il Direttore Commerciale della Tracciadoro di Parma, Roberto Borra,
ha annunciato che da metà dicembre l’azienda, specializzata in prodotti per la distribuzione automatica, ha iniziato la vendita su tutto il territorio nazionale di snack e
mini-pasti gluten free con il marchio AIC. Altra interessante sperimentazione è quella avviata in Emilia dalla Buonristoro Vending Group che, come ha annunciato il Direttore Commerciale
Alex Gozzi, ha avviato il progetto GlutiFree offrendo nei propri distributori automatici posizionati in dieci aree (ospedali, aziende Usl, scuole e università) alimenti senza glutine con
autorizzazione ministeriale o contemplati nel prontuario AIC.

Informazioni sui punti di vendita e ristoro che aderiscono ai progetti dell’AIC possono dal gennaio di quest’anno essere inoltre ottenute anche attraverso i canali informativi di
Pagine Bianche e Pagine Gialle
. Il Brand Manager di Pagine Gialle, Sergio Bonelli, ha confermato che le informazioni su menu e prodotti senza glutine sono tra le più richieste sia al
servizio di informazione telefonica (892424) che su internet. Da quest’anno i pubblici esercizi di Torino, Milano, Bologna, Roma e Napoli che aderiscono al progetto AIC per il gluten free
saranno segnalati anche nelle specifiche guide ai ristoranti di Pagine Gialle. E la segnalazione dei punti vendita e pubblici esercizi informati AIC sul territorio nazionale diventeranno parte
integrante del nuovo sistema di navigazione satellitare VISUAL che Pagine Gialle sta per lanciare sul mercato.

In fase di definizione altri importanti progetti per il senza glutine fuori casa. “Le informazioni sui ristoranti sono già presenti anche sui navigatori satellitari Tom Tom e
stiamo sperimentando i buoni pasto per celiaci in alcune strutture dei circuiti BuonChef e Ticket Restaurant – ha annunciato Rossella Valmarana, Responsabile Food Associazione
Italiana Celiachia – I nuovi progetti di ristorazione gluten free a cui stiamo lavorando riguardano il potenziamento dei DS Pizza Point, l’avvio della collaborazione con Costa
Crociere e con McDonald’s”. Al convegno di Rimini sono state anche presentate le significative esperienze in materia di SIAF Firenze (Servizi Integrati Area Fiorentina) e del
Servizio Igiene e Alimenti dell’Azienda Usl di Bologna.

Grande l’impegno dell’associazione anche sul fronte dei rapporti istituzionali. “La legge 123/05, che stabilisce l’obbligo per le mense pubbliche di fornire, a richiesta
pasti senza glutine, è stata un ulteriore passo in avanti – ha dichiarato il Direttore Generale dell’AIC, Caterina Pilo – Purtroppo però ci sono ancora
dubbi sulla distribuzione dei contributi messi a disposizione degli enti locali. Infatti non è chiaro quale impiego dovranno avere queste risorse e se le amministrazioni locali potranno
accedere ai capitoli di spesa. Chiarimenti che speriamo giungano al più presto dal Ministero della Salute”. Tra l’altro l’AIC è tra le associazioni che fanno
parte del tavolo che la Commissione Agroalimentare UNI ha attivato con l’obiettivo di giungere ad una norma tecnica volontaria sulla ristorazione fuori casa che tenga conto anche delle
esigenze dei celiaci.

Ma esistono al momento alternative alla dieta? “Nel mondo si sta lavorando su differenti fronti – ha detto il prof. Umberto Volta, Presidente del Comitato Scientifico
Nazionale dell’AIC – Dallo sviluppo di farine detossificate agli antagonisti della zonulina fino al vaccino, per lo sviluppo del quale ci vorranno non meno di 7 anni. Al momento
dunque non esistono alternative alla dieta per i celiaci, ma ci sono molti tentativi e prima o poi si arriverà a qualcosa di concreto”.

Fonte: www.miafiera.it