Il 70% dei campioni analizzati sul lago Maggiore è risultato fuori dai limiti , inquinate tutte le acque sul lago di Lugano. Questo è quanto emerge dalle analisi effettuate dal
laboratorio mobile di Goletta dei Laghi – Cigno Azzurro, la campagna di Legambiente realizzata con il contributo di COBAT, Consorzio Obbligatorio per le Batterie Esauste e COOU, Consorzio
Obbligatorio per gli Olii Usati.
È piuttosto critica la situazione del lago Maggiore fotografata dai tecnici di Legambiente il 24 giugno 2007: il monitoraggio dei giorni scorsi ha rilevato un inquinamento grave nel 25%
dei campioni, con il picco massimo rilevato Laveno (VA) dove tutti i limiti di legge sono stati abbondantemente superati. È notizia dei giorni scorsi che il sindaco del comune lavenese,
su sollecito della Asl, abbia ordinato la chiusura di quattro spiagge. A Luino si riconferma grave la situazione alla foce del torrente Luina, che continua a scaricare nel lago reflui fognari
non depurati, portando tutti i parametri microbiologici fuori dai limiti: di 85 volte i coliformi fecali e di 6 volte gli escherichia coli. Questi ultimi sono importanti indicatori biologici di
inquinamento in atto e di scarico. Fortemente inquinate anche le acque del comune di Angera (VA) e, sulla costa piemontese, quelle di Arona e Meina in provincia di Novara.
Critici i dati dei prelievi effettuati il 25 giugno 2007 sul lago di Lugano, lungo la costa che va dalla Valsolda (CO) a Lavena Ponte Tresa (VA). Il 100% dei campioni prelevati sul Ceresio
è risultato inquinato, la metà dei quali in modo grave: è il caso delle acque di Porlezza dove i valori dei coliformi fecali hanno superato di oltre 30 volte i limiti di
legge.

“Su questi laghi sono emersi problemi non trascurabili e diffusi – dichiara Tiziano Granata, portavoce di Goletta dei Laghi – Cigno Azzurro – sul Maggiore quest’anno abbiamo riscontrato una
situazione più compromessa se paragonata a quella dell’estate 2006 quando a risultare inquinato era il 26% dei campioni. Tutt’altro che rassicurante il quadro emerso sul lago di Lugano,
per la prima volta monitorato dalla nostra associazione. Ribadiamo l’obbligatorietà dell’esposizione dei cartelli di divieto di balneazione non sempre facili da individuare”.

“Quello della balneabilità è solo uno dei requisiti per descrivere la qualità delle acque lacustri – sottolinea Damiano Di Simine, presidente Legambiente Lombardia – la
situazione del lago di Lugano è grave perché presenta fenomeni di eutrofizzazione ed inquinamento organico. Chiediamo dunque alle autorità lombarde e svizzere un forte
impegno di risanamento, perché si rischia di non rispettare i criteri previsti dalla direttiva europea 2000/60/CE, provvedimento che introduce il concetto di stato ecologico come
espressione della qualità e del funzionamento degli ecosistemi acquatici associati ai laghi”.

“Dal quadro negativo riportato dai nostri tecnici – continua Vanda Bonardo, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta – emerge comunque un dato importante: sulla costa piemontese le
acque di località come Cannero Riviera, Cannobio Lido ed Oggebbio riescono a rientrare nei limiti previsti dalla legge. Occorre uno sforzo congiunto da parte delle amministrazioni per
fare dei nostri laghi una meta turistica di prima qualità”.

Il monitoraggio condotto dai tecnici di Legambiente non vuole in alcun modo sostituirsi alla patente di balneabilità assegnata dall’Arpa e dal Ministero della Salute, ma restituisce
comunque un’istantanea sullo stato di salute delle acque di balneazione al momento dei prelievi, quasi sempre effettuati in presenza di bagnanti. Legambiente segnala la difficoltà
oggettiva nel reperimento dei dati sulla balneabilità dei laghi lombardi, informazioni che andrebbero invece diffuse il più possibile a beneficio dei cittadini. I parametri
analizzati dal laboratorio mobile di Goletta dei Laghi sono coliformi e streptococchi fecali, batteri-spia della pressione antropica, previsti dalla normativa italiana (Dpr 470/82), a cui si
sommano gli escherichia coli, un parametro aggiunto dalla direttiva europea 2006/7/CE, che l’Italia dovrà recepire entro il 2008.

RISULTATI DELLE ANALISI MICROBIOLOGICHE E CHIMICO – FISICHE

LAGO MAGGIORE

REGIONE COMUNE PUNTO DI PRELIEVO GIUDIZIO
Piemonte Belgirate (VB) Belgirate Lido **
Piemonte Stresa (VB) Spiaggia Borromeo *
Piemonte Baveno (VB) Lido Villa Fedora **
Piemonte Verbania (VB) Sasso **
Piemonte Oggebbio (VB) Villa Gianna *
Piemonte Cannero riviera (VB) Lido comunale *
Piemonte Cannobio (VB) Lido *
Piemonte Cannobio (VB) Campeggio ***
Piemonte Arona (NO) Rocchette lido Nautica ****
Piemonte Meina (NO) Scivolo Galli ****
Piemonte Lesa (NO) Madonnina spiaggia comunale **
Piemonte Dormelletto (NO) S. S. del Sempione, intersezione via E. Fermi ***
Lombardia Angera (VA) Spiaggia pubblica la Noce ****
Lombardia Ispra (VA) Lido Euratom **
Lombardia Laveno (VA) Cerro spiaggia pubblica ****
Lombardia Castelveccana (VA) Spiaggia Cinque Arcate *
Lombardia Brezzo di Bedero (VA) Spiaggia presso ristorante “I Sgarritt” *
Lombardia Luino (VA) Immissione fiume Luina ****
Lombardia Maccagno (VA) Lido inferiore **
Lombardia Pino sulla sponda del lago (VA) Lido di Zenna **

LAGO DI LUGANO

REGIONE COMUNE PUNTO DI PRELIEVO GIUDIZIO
Lombardia Valsolda (CO) San Mamete ****
Lombardia Porlezza (CO) Zona Camping ****
lombardia Claino (CO) Lido Osteno ****
Lombardia Lavena Ponte Tresa (VA) Stretto vicino la chiesa ***
Lombardia Campione d’Italia (CO) Lido **
Lombardia Porto Ceresio (VA) Spiaggia a dx prima della dogana **

LEGENDA
* NON INQUINATO =tutti i parametri DPR 470/82 entro i limiti e Escherichia Coli minore di 1000 ufc/100ml °
** LEGGERMENTE INQUINATO = almeno 1 parametro DPR 470/82 fuori dai limiti e/o Escherichia Coli superiore a 1000 ufc/100ml °
*** INQUINATO = 1 o più parametri DPR 470/82 oltre 5 volte superiore rispetto al limite e/o Escherichia Coli superiore a 1000 ufc/100ml °
**** FORTEMENTE INQUINATO = 1 o più parametri DPR 470/82 almeno 10 volte superiori ai limiti e/o Escherichia Coli superiore a 1000 ufc/100ml °
° ovvero limite previsto per la classe buono nella nuova direttiva EU

Limiti Dpr 470/82
Coliformi fecali: 100 Unità Formanti Colonia in 100 millilitri (100 Ufc/100 ml)
Streptococchi fecali/Enterococchi intestinali: 100 Unità Formanti Colonia in 100 millilitri (100 Ufc/100 ml)
Ossigeno disciolto, % di saturazione : 70-120.

Limiti della direttiva europea 2006/7/CE
La direttiva europea, che dovrà essere recepita nel 2008 dai paesi membri, indica le acque interne di eccellente e buona qualità secondo il seguente schema:

Parametri Qualità eccellente Qualità buona
Escherichia Coli 500 UFC/100 ml 1000 UFC /100 ml

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