Le analisi del laboratorio mobile della Goletta Verde di Legambiente confermano qualche criticità per il mare del Veneto. Questo è quanto risulta dai quindici prelievi effettuati
dall’ormai classica campagna di informazione sulla salute del mare e delle coste italiane, realizzata con il contributo di Vodafone Italia e Italgest. Tra i parametri presi in considerazione
dall’equipaggio tecnico di Legambiente: i coliformi fecali e gli enterococchi intestinali, i cui limiti sono fissati dalla normativa italiana (Dpr 470/82), oltre che gli escherichia coli,
batteri che vivono esclusivamente nell’intestino umano, già previsti dalla direttiva europea sulle acque di balneazione che l’Italia dovrà recepire entro il 2008.
Ai tratti di mare ancora incontaminati della costa del Veneto, si alternano risultati meno tranquillizzanti. Da tenere sotto controllo soprattutto la foce del Brenta – con un dato di cinque
volte superiore ai limiti di legge – e la foce del Livenza, dove i tecnici del laboratorio mobile di Legambiente hanno rilevato un dato che supera di oltre cinque volte la norma.
Leggermente inquinata anche la foce del Piave e quella dell’Adige, oltre alla spiaggia di Boccasette, quella di Sottomarina, e la spiaggia Sorriso del lido di Venezia. Situazione più
tranquilla negli stabilimenti balneari di Bibione, nella spiaggia libera di Porto Santa Margherita e di Eraclea mare. Bene anche la situazione del lido di Jesolo, quella di Cavallino Treporti,
e le spiagge San Nicolò e Alberoni di Venezia, insieme alla Playa di Rosolina mare.
L’istantanea scattata dalla campagna di controllo di Legambiente disegna, così, una quadro regionale dello stato delle acque di balneazione che non può tranquillizzare. I due
prelievi fuori dai limiti, riguardanti i fiumi, non sono significativi ai fini della balneabilità, essendo quest’ultima vietata proprio alle foci dei corsi d’acqua. Ma quello che
interessa è sottolineare come i corsi d’acqua, in Italia, continuino a essere un problema costante per il mare, arrivando quasi ad annullare gli sforzi fatti dalle amministrazioni
costiere, che devono farsi carico dell’inquinamento che arriva anche dall’interno.
I risultati sono stati presentati questa mattina nel corso di una conferenza stampa, tenutasi presso la sede regionale di Legambiente, a Rovigo.
All’incontro hanno partecipato: Massimo Becchi, portavoce di Goletta Verde; Angelo Mancone, presidente di Legambiente Veneto.
“La qualità delle acque di balneazione di questa regione – dichiara Massimo Becchi – testimonia un quadro chimico-fisico e microbiologico che si va sempre di più consolidando
negli anni, con luoghi di eccellenza e situazione critiche. In particolare emerge chiaramente come le situazioni più critiche siano le foci dei fiumi, che con il loro apporto di
inquinanti condizionano pesantemente e a volte irrimediabilmente la qualità delle acque. Infatti le spiagge appaiono nel contesto, al massimo, leggermente inquinate, mentre le foci del
Brenta e del Livenza sono decisamente inquinate. Purtroppo non è questo l’unico caso, in Italia, in cui i fiumi si rivelano più un problema che un’opportunità di sviluppo,
scaricando i loro effetti soprattutto sui comuni ‘terminali’ del loro percorso. È necessario, quindi, ragionare in termini di bacino, in particolar modo quando si vuole affrontare il
problema dell’inquinamento e della portata idrica dei fiumi stessi”.
“La situazione complessiva della regione non appare del tutto negativa – afferma Angelo Mancone, presidente di Legambiente Veneto – soprattutto considerati i dati degli scorsi anni, e il
miglioramento che continua a caratterizzare le coste. Rimangono comunque da tenere sotto controllo i dati relativi alle tre spiagge leggermente inquinate, proprio perché rilevate
all’inizio della stagione balneare, e con l’aumento del carico antropico che la stagione turistica comporterà, potrebbero peggiorare. Resta preoccupante la costante sui fiumi, sempre
più spesso inquinati, non solo nella nostra regione, che costituiscono una minaccia per il delicato ecosistema dell’alto Adriatico”.

PROVINCIA LOCALITÀ PUNTO DI PRELIEVO GIUDIZIO
VE Bibione Stabilimento n° 27 *
VE Caorle Spiaggia Libera a sx dei Bagni Livenza *
VE Eraclea Mare Spiaggia libera davanti pineta *
VE Jesolo Residence Playa grande (piazza milano) *
VE Cavallino Treporti Camping Union lido *
VE Venezia Spiaggia San Nicolò *
VE Venezia Spiaggia Alberoni *
VE Venezia Spiaggia Sorriso **
VE Chioggia Davanti hotel Airone **
RO Rosolina Mare Spiaggia libera di fronte Isola Alberella (dietro orto botanico) *
RO Porto Tolle Bagno azzurra **

Le Foci:
VE Caorle Foce Livenza ***
VE Jesolo Foce Piave **
VE Chioggia Foce Brenta ***
RO Rosalina Mare Foce Adige **

LEGENDA
* NON INQUINATO = tutti i parametri DPR 470/82 entro i limiti e Escherichia Coli compreso tra 250 e 500 ufc/100 ml
** LEGGERMENTE INQUINATO = almeno 1 parametro DPR 470/82 fuori dai limiti e/o Escherichia Coli > di 500 ufc/100 ml
*** INQUINATO = 1 o più parametri DPR 470/82 oltre 5 volte superiore rispetto al limite e/o Escherichia Coli >di 500 ufc/100 ml
**** FORTEMENTE INQUINATO = 1o più parametri DPR 470/82almeno 10 volte superiori ai limiti e/o Escherichia Coli > 500 ufc/100 ml.

Limiti Dpr 470/82
Coliformi fecali: 100 Unità Formanti Colonia in 100 millilitri (100 Ufc/100 ml)
Streptococchi fecali alias Enterococchi intestinali: 100 Unità Formanti Colonia in 100 millilitri (100 Ufc/100 ml)
Ossigeno disciolto, % di saturazione : 70-120.

Limiti per Escherichia Coli per la nuova direttiva europea sulle acque di balneazione 2006/7/100*
Parametri Qualità eccellente Qualità buona
Escherichia Coli 250 UFC/100 ml 500 UFC /100 ml
*=Con valori superiori il giudizio è di acque di scarsa qualità.

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