Gran Bretagna, il 40% di frutta e verdura scartata perché brutta

Gran Bretagna, il 40% di frutta e verdura scartata perché brutta

Nonostante l’avanzare di crisi e povertà, il 40% di frutta e verdura viene scartata per ragioni estetiche, cioè perché brutta o di forma irregolare.

Questo il messaggio della ONG Global Food Security che ha preso in esame la filiera agroalimentare in Gran Bretagna.

Secondo l’organizzazione, tutto nasce dai desideri dei consumatori, ormai abituati solo ad alimenti dalla forma perfetta e dal colore gradevole e vivace. Di conseguenza, tutto ciò che,
pur perfettamente sano, non risponde a questi standard viene gettato via.

Al secondo posto, l’incapacità di leggere correttamente le etichette: numerose famiglie butta il cibo in anticipo temendo una scadenza.

Così, di 15 milioni di tonnellate di cibo a disposizione, il 50% viene scartato, con uno spreco che va dalle 480 alle 680 sterline l’anno per famiglia. E tutto questo parte della
popolazione abbia un drammatico bisogno di cibo: nel solo Regno Unito, lo scorso anno 400.000 persone sono ricorse ai centri di assistenza che distribuiscono cibo ai bisognosi.

Tim Benton, professore della Global Food Security, riassume così la situazione: “Il dato più choccante è che nel mondo il 30% prodotto va perduto, nonostante 5 milioni di
persone vivono in condizioni di estrema povertà. Per loro la ricerca del cibo di base è una sfida di tutti i giorni”.

Matteo Clerici

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