Milano – Grana Padano, olio del Garda, bollicine della Franciacorta, e ancora provolone Valpadana, salumi brianzoli, vini di San Colombano e dell’Oltrepò pavese.

I prodotti agroalimentari lombardi continuano ad attrarre i mercati orientali ed in particolare di quello cinese.
Una ventina di importanti buyer, provenienti da Shanghai e Nanjin, in rappresentanza di altrettante realtà commerciali leader del settore in Cina, sono in visita nella nostra regione per
ampliare le proprie conoscenze sui prodotti Made in Lombardy.
Ad accompagnarli nel loro percorso è l’assessorato regionale all’Agricoltura. Martedì le visite ad un oleificio di Desenzano del Garda e al Consorzio Grana Padano,
mercoledì alle cantine della Franciacorta, giovedì alle aziende lattiero-casearie del cremonese e nei vigneti di San Colombano e di Casteggio e oggi le tappe conclusive nel
salumifici della Brianza.

«Regione Lombardia – commenta Viviana Beccalossi, vicepresidente e assessore regionale all’Agricoltura – sta investendo in un programma di promozione dei propri prodotti agroalimentari,
in cui si inserisce questo tour, che ha visto la partecipazione di una rappresentanza di aziende lombarde al Sial di Shanghai, attività presso i ristoranti cinesi, corsi di formazione
per chef e sommelier cinesi ed un progetto, denominato Crossroads, che in collaborazione con il Consorzio Grana Padano prevede ricerche di mercato, la realizzazione da parte di chef cinesi di
ricette fusion, utilizzando i prodotti di qualità lombardi adattandoli al gusto cinese e di una campagna stampa che proseguirà per tutto l’anno».

Il volume complessivo di importazioni cinesi di prodotti Made in Italy è stato, lo scorso anno, di 68,3 milioni di dollari. I prodotti che hanno fatto registrare incrementi significativi
sono: vini ( 177%), olio d’oliva ( 107%), formaggi ( 175%), pasta ( 70%) e il caffè ( 50%).