Stato di agitazione del gruppo Granarolo con la proclamazione di otto ore di sciopero per il prossimo 3 aprile in risposta al piano industriale presentato ieri dalla direzione aziendale del
gruppo che prevede la chiusura degli stabilimenti Pettinicchio di Sermoneta e Merlo di Aquiterme e la perdita di 350 posti di lavoro, ne dà notizia Tiziana Bocchi, segretario nazionale
Uila-Uil.

«Il piano rimette in discussione l’obiettivo di puntare sulla diversificazione produttiva che Granarolo aveva fatto proprio con l’acquisizione di Yomo – ha commentato Bocchi – preferendo
invece concentrare energie e risorse sui segmenti ritenuti strategici (latte e yogurt). Fai, Flai e Uila hanno respinto la filosofia e le strategie del piano industriale ritenendole mirate
esclusivamente alla difesa delle produzioni «core business» in un momento in cui è necessario mettere in campo tutte le risorse per investire in qualità, innovazione e
marketing».