Grandi Chef alla corte di Re Tartufo per il pranzo ‘ALBA WHITE TRUFFLE AWARD’, Fulvio Pierangelini al Castello di Grinzane Cavour

Grandi Chef alla corte di Re Tartufo per il pranzo ‘ALBA WHITE TRUFFLE AWARD’, Fulvio Pierangelini al Castello di Grinzane Cavour

Mancano pochi giorni al Natale, ieri 8 dicembre l’Immacolata, avremmo voluto prenderci un giorno di vacanza per “staccare la spina”, è così che si dice per liberarci dai nostri
pressanti, continui impegni quotidiani.
Con che insano coraggio avremmo potuto  rinunciare all’invito di Re Tartufo nel Suo Castello di Grinzane Cavour?

Con microfono e telecamera in spalla arriviamo verso le 10,30 ci accoglie Manuela dell’ufficio stampa, e ci invita a visitare il Museo. Ne varrebbe la pena ma non abbiamo tempo.
Arriva anche Paolo Montanaro di Tartuflanghe con un mini-frigo e qualche chilo di “gioielli” (strano, non ha la scorta armata). Dietro di lui una scia di profumi inequivocabili.
La giornata è uggiosa, proprio da trifule. Intorno a noi, a 360° le colline a corona con i cocuzzoli imbiancati di neve e sui versanti i filari ben allineati.
I vigneti stanno riposando; dopo la vendemmia, ogni vite ha iniziato il suo meritato letargo invernale finchè i primi tepori primaverili non risveglieranno le gemme che sbocceranno come
fiori sui tralci legnosi.

E’ tempo di tartufi e proprio qui ci sono i giacimenti del Tuber Magnatum Pico, il Tartufo Bianco d’Alba.
Guai a dire che ce ne sono di altrettanto buoni nell’astigiano, nell’acquese…in tutto il Piemonte. Quelli delle altre regioni, salvo Acqualagna in Umbria, che timidamente osano dire: “…Vengo
anch’io…anche noi abbiamo i tartufi bianchi”, sono subito zittiti con un “No tu No”.
I tartufi neri poi, da queste parti sono quasi considerate delle patate. Lo stesso Paolo Marchi, lui non poteva certo mancare ad un appuntamento come questo,  li considera “un’altra cosa”,
il Tartufo è solo quello Bianco d’Alba, e basta!

Il Castello di Grinzane Cavour è il Gotha del Gotha, è qui che si svolge l’Asta più prestigiosa, è da qui che partono i “pezzi” più imponenti e più
preziosi per i palati più golosi del mondo.

Ieri è stata una giornata particolare per il Re Tartufo e per i fortunati invitati.

Non è facile poter “mangiare” prima con gli occhi e col naso e poi assaporare con le papille tattili eccitate  piatti di cinque diversi Chef “Gommati Michelin”.

Non hanno semplicemente cucinato il tartufo seguendo le ricette classiche piemontesi ma ognuno ha voluto interpretare un abbinamento, qualcuno anche un po’ troppo azzardato,
provocatorio…artistico!

Ecco i piatti presentati nella grande sala Medioevale, ai commensali già inebriati dai persistenti afrori:

Alba White Truffle Award – Menu 2010

Chef Damiano Nigro “Relais Villa d’Amelia” – Benevello
Crema di patata Alta Langa alla Nocciola Piemonte Igp con capesante arrosto, yogurt al naturale e pepe cubeb con Tartufo Bianco d’Alba
Vino:
Barbera d’Asti Superiore doc “Alfiera” 2007 Marchesi Alfieri – San Martino Alfieri

Chef Alessandro Boglione  “Ristorante Al Castello” – Grinzane Cavour
Cilindro croccante, mousse di cavolfiore e baccalà con Tartufo Bianco d’Alba
Vino:
Roero docg “Bric Valdiana” 2006 Giovanni Almondo – Montà

Chef Chen Shiqin “La Rei – Boscareto Resort & Spa” – Serralunga d’Alba
Animella in crosta di patate, gamberi di fiume, porri di Cervere e salsa alla Marengo con Tartufo Bianco d’Alba
Vino:
Gattinara docg 2006 Torraccia del Piantavigna – Ghemme

Chef Pier Bussetti  “Pier Bussetti al Castello di Govone” – Govone
Risotto mantecato al tuorlo d’uovo, mele caramellate e Tartufo Bianco d’Alba
Vino:
Barbaresco docg “Rombone” 2006 Nada Fiorenzo Viticoltore – Treiso

Chef Antonio Cannavacciuolo – “Villa Crespi”  – Orta San Giulio
Chef Masayuki Kondo – “Locanda del Pilone” – Alba
Crema di topinambur, tortelli di Gallina Bianca di Saluzzo e zabaione di parmigiano con Tartufo Bianco d’Alba
Vino:
Barolo docg “Gavarini Chiniera” 2006 Elio Grasso – Monforte d’Alba

Chef Fulvio Pierangelini  Vincitore dell’Alba White Truffle Award 2010 – dal “Gambero Rosso” di San Vincenzo alle cucine più prestigiose nel mondo
Spigola con patate e Tartufo Bianco d’Alba
Vino:
Barolo docg “Rocche dei Brovia” 2006 Brovia – Castiglione Falletto

Ogni capolavoro è stato generosamente sormontato da sottili ma grandi lamine di Tartufo, affettato direttamente sul piatto, al tavolo.

Per finire:
Torta di nocciole “Tonda e Gentile delle Langhe” e pralineria Pasticceria Canobbio – Cortemilia
Vino:
Moscato d’Asti docg 2010  Paolo Saracco – Castiglione Tinella

Inutile dire che l’accostamento più indovinato sarebbe classico, uno di quelli della tradizione  dove la semplicità e la genuinità degli ingredienti sono i migliori
condimenti ma, come ha detto al nostro tavolo Renzo Ozzano, penna prestigiosa del giornalismo piemontese, le nuove proposte stimolano la dialettica ed il confronto.

Ai fornelli Chef nostrani ma anche “alieni”: dal cinese Shiqin de “La Rei – Boscareto Resort & Spa” al giapponese, molto riservato davanti alle telecamere ma sicuro come un Samurai in cucina,
Masayuki Kondo – “Locanda del Pilone” – Alba. E’ un allievo di Antonio Cannavacciuolo, il grande Chef napoletano, amante della Grande Cucina ma anche delle belle donne.

Bei piatti, bella gente, bella organizzazione.
Già, perchè non basta avere un buon prodotto. Per venderlo occorre valorizzarlo e qui, lo staff di promozione non è secondo a nessuno, e lo ha dimostrato.

All’ingresso nel libro delle presenze si vedono le foto che testimoniano l’interesse e la presenza al Castello di Grinzane Cavour dei personaggi più in vista del Jet Set mondiale.

Un plauso doveroso ai protagonisti dei successi della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba: la Città di Alba, l’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, l’Enoteca
Regionale Piemontese Cavour, la Regione Piemonte, il settore turismo e agroalimentare del CEI Piemonte, il Centro Nazionale Studi Tartufo, l’Ente Turismo Alba Bra Langhe Roero e l’Associazione
Commercianti Albesi, Bruno Ceretto, Antonio Degiacomi, Alberto Cirio…
 

Alcuni esponenti li abbiamo incontrati ed intervistati: Il Senatore Tomaso Zanoletti, politico, avvocato e Presidente de  l’Enoteca Regionale Piemontese Cavour ma anche storico appassionato
ci ha raccontato di Cavour, sì proprio quel Cavour che è stato il principale artefice dell’Unità d’Italia.
Nel 2011 si celebrerà il centocinquantesimo anno e Grinzane sarà uno dei siti protagonisti.

Ai nostri microfoni hanno parlato anche Marco Scuderi, responsabile Organizzazione Eventi dell’Associazione Commercianti Albesi ed il Sindaco di Alba che ha sottolineato la marginalità di
crisi di lavoro in zona, rispetto a tutto il resto d’Italia. (Il primo video è già on line da stamattina, 9 dicembre, gli altri seguono a breve).

Oltre a tutti gli Chef abbiamo intervistato anche il vincitore dell’ALBA WHITE TRUFFLE AWARD.
E’ il burbero e spigoloso Fulvio Pierangelini, con il suo pullover sulle spalle e un’insofferenza sorniona sotto i riflettori. In un attimo scatta la sua verve e cattura la scena con uno
splendido tartufo sotto il naso e la sparata di una raffica di flash. Per qualche attimo appare un sorriso di compiacimento sul suo viso!
Come tutti i grandi artisti, se lo può permettere. Le sue indubbie capacità, che da un paio di anni lo portano a dare consulenze nei più prestigiosi paradisi della cucina
italiana nel mondo, gli permettono di fare e dire ciò che pensa.

Di lui il Gastronauta Davide Paolini dice: “Dopo essere stato uno straordinario protagonista della gastronomia nel suo locale di San Vincenzo, Il Gambero Rosso, ed aver raggiunto la vetta delle
guide più prestigiose, Fulvio Pierangelini ha deciso di diventare ambasciatore della sua cucina tutta italiana in giro per il mondo…”.
A lui non interessano più le guide, le classifiche…ed il Tartufo per lui è un semplice ingrediente come qualunque altro e lo può usare ormai, tutto l’anno!
Sì, tutto l’anno, grazie anche ai tartufi disidratati, con un procedimento brevettato, da TartufLanghe che è riuscita a destagionalizzare il consumo di questo “ingrediente”.
Fulvio Pierangelini, lo ha usato anche nel piatto presentato ieri qui a Grinzane: alcuni “petali” sulla pietanza che li reidrata e ne risveglia i sapori e odori originali. Non è certo come
il fresco ma è come il “Metadone” nei periodi di astinenza tra una stagione e l’altra in attesa di quello Bianco, Puro. Quello di Alba.

Sono fiero di essere Piemontese ma mi sento cittadino del Mondo, quel mondo che stiamo rovinando con le nostre mani, quello che deve assolutamente conservare e mantenere il bene più
prezioso: l’Umanità dei rapporti ed il Rispetto per gli altri, un Mondo proiettato al futuro ma dove ognuno sia ancorato alle sue radici, alla sua terra ed alle sue peculiari
tradizioni.

Enoteca Regionale Piemontese Cavour
Via Castello, 5 – 12060 Grinzane Cavour (Cn) ITALY
Tel. +39 0173 262159 – Fax +39 0173 231343
Castellogrinzane.com

Giuseppe Danielli
Newsfood.com

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