Il melograno in gravidanza aiuta a partorire

Il melograno in gravidanza aiuta a partorire

Molte donne in dolce attesa hanno dubbi sul consumo di melograno in gravidanza. Questo frutto, tipicamente autunnale, è una fonte preziosa di vitamine e Sali minerali. Non a caso molti ginecologi ne consigliano l’assunzione sotto forma di succo proprio durante il periodo della gravidanza.

Le proprietà del melograno

Il melograno o melagrana è un frutto dalle sorprendenti proprietà benefiche e il merito è del suo contenuto di acido folico, vitamine A, C, E e K, Sali minerali, in primis ferro e potassio, ma anche calcio, zinco, fosforo, magnesio, ecc. Oltre a essere poco calorico (contiene solo 65 calorie per 100 grammi di prodotto), è ricco di antiossidanti come flavonoidi, quercetina, acido ellagico e gallico.

Secondo l’American journal of Physiology Endocrinology and Metabolism, il succo di melograno, grazie al contenuto di acido folico (nota anche come vitamina B9), favorisce lo sviluppo del condotto neurale del feto e previene la comparsa di malformazioni del sistema nervoso centrale. Essendo ricco di vitamina C e di altre sostanze antiossidanti aiuta a rinforzare il sistema immunitario, che nelle donne in gravidanza tende a indebolirsi. L’elevato contenuto di ferro, inoltre, aiuta a contrastare e a prevenire l’anemia.

Il succo di melograno, dal gusto acidulo e astringente, è un alleato della digestione e aiuta a alleviare il senso di nausea, molto comune soprattutto durante il primo trimestre della gravidanza. Grazie al suo potere antibatterico e antinfiammatorio, inoltre, contrasta le infezioni a carico dell’apparto gastrointestinale, respiratorio e urinario.

Secondo uno studio condotto dall’University of Liverpool e pubblicato su Reproductive Sciences, il succo di melograno aiuterebbe a favorire le contrazioni uterine durante il travaglio, quindi velocizzerebbe il parto.

Melograno in gravidanza, ci sono controindicazioni?

Nonostante gli innumerevoli benefici del succo di melograno, l’assunzione è sconsigliata a chi soffre di acidità gastrica o di reflusso, dato che si tratta comunque di un frutto acido. Anche chi assume farmaci anticoagulanti farebbe bene a evitarne il consumo.

Matteo Clerici

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